24 Giugno 2024

Il giornale di Cinisello Balsamo e Nord Milano

Scuola in piazza contro Entangled. “Anna Frank a rischio”

Grande partecipazione al sit-in organizzato dal dirigente scolastico Luigi Leo, dal corpo docenti e dai genitori dell’Istituto Anna Frank nel tardo pomeriggio di ieri, in piazza Confalonieri a Cinisello. La protesta è scattata contro la prevista ristrutturazione della scuola, inclusa nel progetto di rigenerazione del quartiere Crocetta e che metterebbe a rischio la sua stessa esistenza. In precedenza la giunta di centrodestra aveva pensato di abbattere la scuola per far posto ad un giardino. Idea poi ritirata a seguito della forte protesta dei residenti. Ieri, dopo alcuni incontri nel quartiere tra giunta e “stakeholders” da più parte giudicati poco utili ed in ritardo, la scelta della scuola di scendere in piazza.

“In questo momento abbiamo bisogno di un pizzico di attenzione in più per la nostra scuola, una scuola basata su un metodo coraggioso e innovativo – afferma la docente Silvia Morlotti dell’istituto Anna Frank- una scuola che è cresciuta molto, con un tessuto di famiglie molto solido, che ci hanno dato fiducia, che hanno investito risorse permettendoci di costruire tantissimi progetti. Quello che è previsto -continua la Morlotti riferendosi alla ristrutturazione dell’istituto Anna Frank-ci costringerebbe a dislocare i ragazzi dal nostro plesso che abbiamo curato e reso accogliente con le nostre attività”.

La protesta di ieri è l’epilogo di un percorso “partecipativo” giudicato poco attendibile. Durante il tavolo politico della Commissione Affari Ambientali e Territoriali dello scorso 12 settembre, il sindaco con consiglieri di maggioranza e di minoranza, illustrò il progetto Entangled. Progetto che ha permesso di vincere un bando del valore di 15 milioni di euro di Regione Lombardia.

La Commissione si era aperta con la dichiarazione del sindaco: “L’Anna Frank non si abbatte più”. Parole che hanno immediatamente scatenato la reazione dei tanti che, contrari all’abbattimento dell’istituto, sono stati spesso attaccati sui social con l'accusa di divulgare false notizie.

Il nuovo progetto rivisitato dalla giunta e già depositato in Regione ai primi di settembre, prevede che la Scuola non venga più abbattuta ma riqualificata, considerando anche l’utilizzo del piano sotterraneo oggi dismesso, che farà guadagnare oltre 1000 metri quadrati di spazio. Restaurare la scuola però è proprio ciò che preoccupa il Dirigente Scolastico Leo e tutto il corpo docenti che insistono sull’importanza della continuità del metodo.

“Chi iscriverebbe i propri figli in una scuola che deve affrontare una ristrutturazione? Dove verranno dislocati nel frattempo gli studenti?” Domande lecite, preoccupazioni vive che a giugno hanno spinto il Preside Leo, a presentare al sindaco una articolata proposta che tutelava i servizi di quartiere e che al tempo stesso salvaguardava la funzione sociale della scuola Montessori e della scuola Senza Zaino. Proposta che prevedeva la costruzione di un edificio nell’area dell’Ovocoltura interamente dedicato alla scuola secondaria che ospitasse classi della Montessori, della Senza Zaino e della Lincoln.

Proposta che non sarà minimamente tenuta in considerazione, quantomeno nell’immediato, utilizzando le risorse del progetto Entangled che ad altro sono destinate. Ghilardi è stato molto chiaro e lo scontro verbale tra lui e il Dirigente Leo non si è fatto attendere, cogliendo di sorpresa i presenti all’incontro a porte chiuse che ha avuto luogo in Comune dopo il sit-in di ieri sera.

Il Sindaco ha ribadito che costruire in quell’area non è al momento possibile in quanto trattasi di un terreno ancora oggetto di approfondimenti giuridici ed inoltre che le risorse ottenute con Entangled sono destinate alla riqualificazione di un intero quartiere e non solo della scuola.

Anche Fabrizia Berneschi, assessore con delega al Governo del Territorio concorda: “Siamo assolutamente disponibili a vagliare tutte le proposte che dalla scuola ci arriveranno. Prima che inizino i lavori di ristrutturazione del plesso Frank – continua l’assessore – passeranno ancora due anni e il tempo di trovare una soluzione lo abbiamo. Vogliamo tutelare sia il Metodo Montessori che gli studenti. Mi aspetto che arrivino delle proposte da docenti e genitori, assicuro la mia piena collaborazione”.

Redazione "La Città"

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