28 Febbraio 2024

Il giornale di Cinisello Balsamo e Nord Milano

Abbattuto il bagolaro secolare. A Bresso c’è chi lo ricorda con una lettera di addio

Un grande albero secolare, un bagolaro, è stato abbattuto in pieno centro a Bresso. I recenti nubifragi e il pericolo di caduta ne hanno decretato la fine. Una vita lunga la sua che ha accompagnato quella di generazioni di residenti. Alcuni sono rimasti molto colpiti, sui social è un’onda di foto e di commenti. E c’è chi, come un anonimo bressese, ha scritto una toccante lettera di addio, mettendosi nei panni dell’antico bagolaro, ormai divenuto legna da ardere.

“La mia storia finisce qui, caro Pino. Dopo decenni torno alla madre terra e riposerò in eterno . La linfa, ormai , faticava a risalire alle folti chiome che hanno impreziosito, per decenni, un angolo della Piazza Martiri , tutta cemento ed asfalto , e gli uragani non fanno più per me. Quindi zac! Taglia, sega, spezza e portami via. Destinazione? Dove si celebrerà il rito per una “segaturata” totale, fonte di energia per voi umani ingordi .

Ora c’è qualche rimpianto nel ricordare gli anni felici di amicizie speciali e legami indissolubili fra noi tribù degli alberi .Ho “ osservato “ la crescita , i mutamenti dei costumi , delle tradizioni , delle tribolazioni , delle feste laiche e religiose . Mi avete assordato con gli scampanii delle sveglie mattutine , non proprio compatibili con il nostro mondo vegetale. Nell’alternarsi delle stagioni ho “vissuto“ i cambiamenti d’umore fra il letargo dei freddi inverni e le calde estati con le foglie fremere gioiosamente libere al vento.

Quante parole ho “ ascoltato “ sotto il mio ombrello verde : ipocrisie, promesse , progetti , gioie, speranze per esorcizzare il lento declino della vita. Mi avete dato tutte le libertà per convivere in pace e letizia .Ve ne rendo merito .Ora mi dite che non ho più l’età. Avete martoriato questo vecchio Bagolaro mettendo in vetrina un corpo lacerato ormai troppo flebile per resistere agli eccessi del clima . Torno a terra, sì, mentre tutti voi, credendo in un aldilà, lascerete questa madre terra per una vita di beatitudini.

Mi dici che, quell’immagine del mio corpo mutilato ed esposto alla visione dei passanti, ti ha toccato dolorosamente. Ma la separazione dalla vita è questo : disperazione, angosce, arrese senza ascolto, solitudini con tutti i tormenti del corso dell’esistenza!

Vorrei ricordassi che quel buco che lascerò è stata la mia casa, il luogo dove hai tratto, in occasioni diverse , serenità e beneficio dalla mia ombra .Quante volte , con gli occhi all’ìnsù, ti sarai sentito felice di godere della vitalità di questo anomalo amico .

Ma ora, da amico quale mi sento di essere , seppure in circostanze così improvvise e dolorose, ti chiedo caro Pino un segno di gratitudine e ricompensa per il tanto male procuratomi: raccogli qualche frammento dai miei poveri resti e conservali nel libro dei tuoi ricordi. Ci siamo voluti bene . Addio da un Bagolaro amico”.

Punte di Spillo 20

Redazione "La Città"

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