29 Febbraio 2024

Il giornale di Cinisello Balsamo e Nord Milano

Controlli, telecamere e vigili h24. Ma Cinisello è davvero sicura?

La sicurezza prima di tutto. Nella volata finale della campagna elettorale per l’elezione del sindaco di Cinisello Balsamo, il primo cittadino leghista Ghilardi, che punta a vincere al primo turno, si gioca tutto il repertorio securitario di cui dispone. Ed eccoli, elencati in una scheda ad uso social, i risultati raggiunti sulla sicurezza in cinque anni di governo cittadino.

Il primo riguarda la polizia locale, che oltre ad aver ottenuto negli anni di Ghilardi il porto d’armi, ha anche introdotto il turno h24 sul finire di mandato. Per la verità si tratta ancora di una sperimentazione, non ancora entrata a pieno regime ma rappresenta un risultato che Ghilardi sta facendo pesare nella sua campagna elettorale

Anche l’istallazione di nuovi sistemi di videosorveglianza (200 nuove telecamere) in molti punti della città è costantemente rivendicato dal sindaco. Anche se, secondo quanto accade in giro, non sembra aver avuto una battuta d’arresto il fenomeno del vandalismo. Così come, se anche siano state piazzate le prime fototrappole, non sembrano essere stati scongiurati del tutto i brutti episodi di abbandono di rifiuti sia domestici che industriali.

L’apertura di un ufficio della polizia locale alla Crocetta è un altro dei risultati sbandierati dalla giunta. E la presenza in queste ultime settimane di campagna elettorale dell’assessore alla sicurezza, una volta a settimana per incontrare i cittadini del quartiere, mitiga appena il clima non proprio positivo che si respira. Nel rione infatti ventilato abbattimento della scuola Anna Frank sta mobilitando comitati e associazioni.

A Sant’Eusebio invece si susseguono episodi inquietanti, come l’esplosione qualche tempo fa della serranda di un bar o l’incendio di un motorino. Momenti di tensione che permangono nonostante i numerosi controlli da parte delle forze dell’ordine. La massima tensione, anche emotiva, della giunta di destra per la sicurezza spinge verso una corsa ininterrotta a moltiplicare gli strumenti di controllo e repressione. Tuttavia, come ha dimostrato la recente iniziativa delle associazioni riunite per cercare una qualche ripartenza, il quartiere richiede anche molto altro. Socialità, aggregazione e servizi sociali, prima di tutto.

Redazione "La Città"

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