24 Giugno 2024

Il giornale di Cinisello Balsamo e Nord Milano

Elfriede Markovits-Geiringer Frank e il professor Mereghetti durante la cerimonia di intitolazione

1979: quando la scuola Crocetta divenne Anna Frank

Purtroppo oggi non è più qui con noi Felice Riccardi per raccontarci quel giorno di settembre, per la precisione il 22 settembre del 1979, quando la Scuola Media della Crocetta fu intitolata ad Anna Frank. Furono gli studenti stessi che, con un referendum, decisero di intitolare così la loro scuola. Erano gli anni in cui si cercava di includere le periferie nella vita cittadina, dando valore a tutto ciò che accadeva anche fuori dal centro della città. Quella giornata fu per la scuola e per il quartiere una pagina di storia difficile da dimenticare.

E fu così che la cerimonia di intitolazione divenne un momento veramente toccante al quale presenziarono il sindaco Felice Riccardi, l’assessore alla Pubblica Istruzione Luigi Seveso, il presidente del Distretto Scolastico Gianni Bazzan e il preside della scuola, il professor Mereghetti. Ospite d’onore fu Elfriede Markovits-Geiringer Frank, che intervenne al posto del marito Otto Heinrich Frank (padre di Anne), che si trovava in precarie condizioni di salute; morì infatti l’anno seguente.

Nel 1953 Otto Frank aveva sposato in seconde nozze la viennese Elfriede, chiamata da tutti Fritzi, anch’essa sopravvissuta ad Auschwitz, dove aveva perso il marito e un figlio e la cui figlia superstite, Eva Geiringer (poi Eva Schloss), era stata compagna di scuola e buona amica di Anne Frank. Davanti ai numerosi studenti, insegnanti e genitori presenti ed emozionati, il sindaco Riccardi consegnò a Elfriede Markovits-Geiringer Frank una medaglia d’oro alla memoria di Anne Frank.

Elfriede Markovits-Geiringer Frank e Otto Heinrich Frank

Molti anni dopo andai anch’io in quella scuola per presentare la testimonianza del deportato Roberto Camerani; fu anche quello un momento indimenticabile. Ricordo gli occhi lucidi di Roberto, in piedi accanto a studenti e insegnanti, mentre raccontava il suo ritorno da Mauthausen e l’incontro con sua madre: “Quando ho fatto ritorno a casa mia madre mi aspettava sul pianerottolo, quando mi ha visto ha cacciato un urlo. Ero 35 chili e anche lei ne aveva persi circa 30. Ha vissuto il suo campo di sterminio, in un viaggio parallelo che ha unito la vita di due creature”. Nessuno quel giorno riuscì a trattenere la commozione.

La Scuola Anna Frank ha rappresentato un pezzo di storia cittadina e un punto di riferimento per tutto il quartiere. La lapide, inaugurata alla presenza di Elfriede Markovits-Geiringer Frank, è un monito contro la guerra: “…Perché quanti passeranno in questa scuola ricordino che la guerra non risparmia nessuno”. La possiamo considerare un monumento al pari degli altri che ricordano il dramma delle guerre e che sono visibili lungo le vie cittadine. L’auspicio è che la lapide possa trovare sempre una sua giusta collocazione.

Per la foto dell’inaugurazione, pubblicata nel 1979 sul nostro giornale, ringrazio W. Bonizzi, S. Vezzani e A. Minale; per la foto di Otto ed Elfriede Frank: Jennifer M. ID – sito: Find a Grave.

Patrizia Rulli

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