12 Aprile 2024

Il giornale di Cinisello Balsamo e Nord Milano

Cantiere Milano-Seregno, ecco la road map di Bresso

di Alice Augelli

A Bresso in via Vittorio Veneto, vicino all’incrocio con via Ariosto, sono iniziati i lavori di preparazione per il cantiere della tanto contestata metrotranvia Milano-Desio-Seregno che sostituirà la dismessa linea extraurbana Milano-Desio. Qualche transenna e segnaletica stradale fanno presagire alcuni fastidiosi intralci alla circolazione dei bressesi.

Si inizierà spostando ai margini della strada un tratto della tubazione dell’acquedotto, ora al centro di via Vittorio Veneto. Una volta liberato il suolo, su cui passeranno i 18 nuovi tram, si procederà con i lavori. Per il momento, l’Ufficio Lavori Pubblici e Manutenzioni del Comune di Bresso ipotizza che il cantiere vero e proprio possa prendere il via tra aprile e maggio. Nel migliore scenario, il primo viaggio in tram sarà possibile tra tre anni. 

La nuova infrastruttura si estenderà per 14 chilometri, conterà 25 fermate e attraverserà otto Comuni: Milano, Bresso, Cormano, Cusano Milanino, Paderno Dugnano, Nova Milanese, Desio e infine Seregno. Per compiere l’intero percorso la metrotranvia impiegherà circa 45 minuti. 

A Bresso, così come in Brianza, i cittadini continuano a esprimere il loro dissenso. Qualcuno lamenta l’inutilità di questo nuovo progetto che, oltre ad attingere dalle risorse dei Comuni, intaserà il traffico e avrà un numero irrisorio di utenti anche all’ora di punta. 

Sotto al post Facebook del Sindaco Cairo che preannuncia l’apertura del cantiere per lo spostamento dell’acquedotto, alcune persone si dicono contrariate e sostengono che sarebbe stato meglio scavare per costruire una metropolitana. 

Redazione "La Città"

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Un commento

  • Un applauso a chi riesce a non usare quel termine “metrotramvia” che suona tanto di presa per …… e tornare al vecchio e intellettualmente onesto “Tram”.

    Per decenni si è creata l’aspettativa, in queste zone, dell’arrivo della “Metro” quella vera e ritrovarsi con una “Metrotramvia” non fa che girare il coltello nella piaga.

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