22 Aprile 2024

Il giornale di Cinisello Balsamo e Nord Milano

Crocetta e la scuola da abbattere. “La giunta non si confronta con il quartiere”

Continua a fare discutere il progetto dell’amministrazione comunale di abbattere la scuola pubblica Anna Frank del quartiere Crocetta per realizzare al suo posto una nuova piazza. Nei piani del comune gli alunni della Frank, che vede anche un corso montessoriano al suo interno, saranno trasferiti nel plesso di via Lincoln che verrebbe ampliato e che si trova non molto distante ma in un’altra zona di Cinisello Balsamo. La scelta della giunta di centrodestra rientra nel più ampio progetto “Entagled”, varato nel 2020 con una dotazione di 15 milioni di euro.

Un progetto che provocando numerose polemiche nello stesso quartiere, con la nascita di un comitato cittadino che chiede di rivedere lo spostamento della scuola e la ridefinizione di alcuni servizi civici. Tra le voci di dissenso anche quella del PD. “All’interno di questo progetto si prevede lo stravolgimento dell’intero sistema dei servizi sociali e scolastico-educativi presenti nel territorio”, recita una nota dem.

Nelle mosse della progettazione c’è infatti, oltre l’abbattimento della scuola Anna Frank, anche l’eliminazione del consultorio, il cui ricollocamento viene – secondo il PD – lasciato alla più totale vaghezza nell’area, di proprietà del privato, di CF Gomme.

A far discutere è anche lo spostamento della scuola alla Lincoln per via dei volumi edificatori che dovrebbero essere aggiunti al plesso per garantire a tutti gli studenti della Frank di trovare una collocazione. Così come non convince il PD lo spostamento del Nido Girasole per ospitare nell’attuale struttura la sede amministrativa IC Balilla Paganelli, staccandola dai plessi dove si svolge la didattica.

Infine, c’è l’eliminazione del centro di aggregazione giovanile (ICARO) e l’abbattimento del Centro anziani di Via Friuli al posto del quale si prevede la costruzione di un altro edificio dalle volumetrie aumentate dove spostare la Casa della Cittadinanza, mentre il centro di aggregazione non è chiaro quale nuova destinazione assumerà.

Insomma tanti cambiamenti, che sembrano tutti assai complicati da realizzare in tempi accettabili per evitare che i servizi ne risentano o peggio possano essere travolti dalla prevedibile lentezza di burocrazia e cantieri. “Nel progetto è previsto un vuoto di oltre 2 anni tra l’abbattimento dell’Anna Frank e il termine dei lavori alle Lincoln! Che fine faranno i bambini e le famiglie in quel periodo? Con questi trasferimenti c’è anche il concreto rischio che si smembri l’offerta educativa Montessoriana che, va ricordato, a Cinisello Balsamo è una eccellenza tutta pubblica; senza contare i disagi per il quartiere legati alla concomitanza dei cantieri che dureranno, come minimo, fino al 2027”, si chiedono i dem.

“Con questi interventi, sembra che l’unica cosa che l’Amministrazione Ghilardi voglia fare sia quella di sperperare soldi pubblici in progetti senza senso, distruggendo e ricostruendo in maniera compulsiva un intero quartiere” dichiara Alberto Galli, Segretario del PD cinisellese. “Ma il vero dramma di questo progetto è la più totale assenza di confronto con la cittadinanza. Nessuno è stato coinvolto, né i genitori della scuola, né le associazioni, né i cittadini del quartiere: si sono ignorate e calpestate completamente le opinioni e i bisogni degli abitanti. Tutto è stato tenuto nelle “segrete stanze” del Comune, in modo da evitare le inevitabili critiche. Questo dimostra una mancanza di volontà da parte del Sindaco di dialogare con la comunità del quartiere oltre che tanta arroganza”, aggiunge Galli.

“Come PD non siamo contrari a questi finanziamenti, siamo contrari a questo progetto e alla modalità con cui è stato portato avanti da questa amministrazione nel rapporto con la cittadinanza. Abbiamo intenzione di sviluppare delle proposte alternative, ci sono gli spazi e i tempi per modificare il progetto coinvolgendo insieme gli abitanti della Crocetta”, conclude Galli.

Redazione "La Città"

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Un commento

  • Già ci sono tanti ragazzi che abbandonano la scuola, se poi devono fare a piedi quasi due km. Con le cartelle che pesano un macigno….È sempre stata una scuola all’avanguardia.
    Altrimenti ci saranno ancora più spostamenti con le macchine.
    E con l’inquinamento come la mettiamo.
    Saluti TIZIANA

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