24 Giugno 2024

Il giornale di Cinisello Balsamo e Nord Milano

I fiori di San Valentino non bastano. “Lavoro con passione ma quanto pesa la Tari”

Il 14 febbraio, San Valentino, è stato forse il giorno più trafficato dell’anno alla “Casa del fiore”, lo storico negozio di fiori e piante nei pressi di piazza Italia a Cinisello Balsamo. “Non pensiate che sia sempre così, una ricorrenza come quella che celebra gli innamorati va preparata per tempo con tanto lavoro ma dura solo un giorno, poi c’è la quotidianità non semplice per un negozio di vicinato”, racconta la titolare Patrizia Muttoni, da 38 anni fiorista del quartiere Balsamo.

“Sono molto orgogliosa della mia storia di commerciante in questo stesso luogo, ho clienti da una vita di cui conosco gusti e abitudini e che si fidano. Ma le difficoltà non le nascondo, sono davvero troppe per un negozio di vicinato e per un fiorista il cui lavoro è complesso, la sfida è davvero dura. Per una come me, poi, che opera in solitudine garantisco che a volte tutto sembra impossibile. Ma la passione prevale e tengo duro”.

Sono tante le questioni da affrontare per stare a galla. A partire dalla solita burocrazia, la peggior nemica delle piccole imprese ma nel caso dei negozi di fiori ci si mette anche la tassazione sui rifiuti, che come per pescivendoli e fruttivendoli ha un’aliquota molto alta dovuta alla stima dello scarto umido prodotto.

“Pago 3mila euro di Tari al Comune di Cinisello Balsamo ed è decisamente troppo. Il negozio è grande e nel computo della tariffa pesano i metri quadri, ma pesano anche i rifiuti prodotti”, afferma Patrizia che aggiunge: “E qui c’è un paradosso perché si tratta di una stima che mi penalizza, vorrei che gli scarti che produco si potessero misurare e che la tassa fosse proporzionata ad essi. E invece finisco per pagare davvero troppo perché si ipotizza che a fine giornata riempia bidoni interi, ma non è così. L’ho detto molte volte in comune ma per il momento non sono stata ascoltata”.

Quella di Patrizia Muttoni è una protesta dai toni misurati e gentili ma che apre ad una riflessione più generale sul commercio di vicinato. “In questo quartiere hanno chiuso recentemente molte saracinesche ed è un peccato per tutta la comunità. Mi auguro che si aiutino di più e meglio i piccoli commercianti che svolgono un servizio utilissimo anche per la vivibilità cittadina”, conclude Patrizia.

Fabrizio Vangelista

Giornalista, scrittore. Direttore de La Città

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