28 Febbraio 2024

Il giornale di Cinisello Balsamo e Nord Milano

Polemiche sul Giorno del Ricordo. ANPI diserta la cerimonia

Non c’è pace per il Giorno del Ricordo, la ricorrenza che celebra le vittime italiane in Istria e Dalmazia. La polemica è servita anche quest’anno in occasione dell’evento, voluta dal sindaco leghista Giacomo Ghilardi insieme con l’Unione degli Istriani, prevista per domani mattina in piazza Italia, dove verrà svelato un nuovo monumento.

ANPI in una nota annuncia di non voler partecipare alla cerimonia. Un diniego all’invito del sindaco giustificato dalla presenza dell’Unione degli Istriani che, secondo gli eredi dei partigiani, si farebbe promotrice di “idee nazionaliste nazionaliste e neo-irredentiste che non possono che condurre a nostalgie per il fascismo e per i tempi dell’occupazione militare italiana delle terre del Confine orientale”.

“Come già illustrato nei comunicati sopra citati – si legge nella nota dell’ANPI – costoro non si riconoscono nella Festa della Liberazione del 25 Aprile, data fondativa della nostra democrazia. Anzi, irridono alle iniziative per ricordare le lotte di resistenza partigiane. In alcune circostanze hanno persino contestato le iniziative congiunte di pacificazione intraprese dal nostro presidente della Repubblica Sergio Mattarella e dal presidente sloveno Borut Pahor nel 2020”.

“La collaborazione del nostro Comune con l’Unione degli Istriani nelle attività legate al Giorno del Ricordo, non può che fare diventare tale ricorrenza l’occasione per una strumentalizzazione di quei drammi e per un’ossessiva campagna all’insegna del nazionalismo e dell’irredentismo, nel silenzio delle gigantesche colpe del fascismo, che in pratica disconosce i Trattati di Pace che hanno definito i confini dopo la seconda guerra mondiale dalla quale – ricordiamolo – l’Italia è uscita sconfitta e, come la Germania, sul banco degli imputati”, conclude la nota.

Fabrizio Vangelista

Giornalista, scrittore. Direttore de La Città

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