17 Giugno 2024

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Dimenticato da fine ‘700. Rinasce l’obelisco di Villa Ghirlanda

Sarà restaurato l’obelisco del parco di Villa Ghirlanda Silva, riacquistando un aspetto il più vicino possibile a quello originario. La Giunta Comunale ha infatti approvato il progetto definitivo-esecutivo, dal costo di circa 95mila euro, che darà il via ai lavori. Il progetto di restauro ha già avuto il benestare della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Milano, a seguito dei rilievi effettuati avvalendosi di un team di esperti e di strumentazione di alta precisione, che ha visto anche l’utilizzo di un drone dotato di fotocamera.

L’obelisco cittadino è uno degli elementi principali e caratterizzanti del giardino progettato da Ercole Silva, posto sul lato che costeggia via sant’Ambrogio. L’obiettivo dell’intervento di restauro di tipo conservativo sarà quello di restituire l’identità e la riconoscibilità architettonica del monumento esposto alle intemperie e all’usura del tempo. La sua storia inizia infatti alla fine del ‘700 quando il conte Ercole Silva ha iniziato a introdurre elementi di arredo nel giardino della villa, dando vita a una delle prime sistemazioni “all’inglese” in Italia.

Coerentemente, quindi, il progetto approvato punta a ripristinare le caratteristiche tipiche di un monumento originale con interventi diretti sul manufatto, sul verde circostante e sui cippi con catene che fino ad oggi hanno isolato e tolto centralità all’obelisco nel contesto generale del parco. In particolare, è previsto l’intervento sul basamento del piedistallo, fortemente danneggiato dagli agenti atmosferici essendo a diretto contatto con il terreno, e sul pyramidion, ossia la parte sommitale dove, dalle descrizioni storiche, è emerso che era posizionata una sfera oggi del tutto assente e che con il restauro verrà ripristinata al posto dell’attuale perno in ferro parafulmine.

Alle azioni dirette sul manufatto per migliorarne la conservazione, si affiancheranno quelli di ripulitura dell’apparato decorativo che tornerà così più visibile e successivamente trattato con prodotti protettivi antigraffio e idrorepellenti. Poi ancora il ripristino del basamento danneggiato e interventi ricostruttivi sull’intonaco di rivestimento, oltre all’eliminazione della cornice con cippi e catene a delimitazione dell’area dell’obelisco all’interno del giardino.

Da ultimo, a corollario del progetto architettonico, si interverrà sull’armonizzazione del verde del parco per ripristinare l’originario rapporto visivo tra il monumento e il giardino circostante. Alcuni arbusti, cresciuti spontaneamente, verranno sostituiti con specie autoctone in sintonia con il genere paesaggistico, mentre tutte le altre piante verranno curate così da ricreare l’effetto proporzionato tra i manufatti e il verde in una corale ed equilibrata convivenza.

Fabrizio Vangelista

Giornalista, scrittore. Direttore de La Città

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