3 Febbraio 2023

Il giornale di Cinisello Balsamo e Nord Milano

Olanda e Argentina ai quarti di finale

La Coppa del Mondo, arrivata agli ottavi di finale, ha composto il proprio tabellone: Olanda, USA, Francia, Polonia, Argentina, Australia, Inghilterra, Senegal, Giappone, Croazia, Brasile, Sud Corea, Marocco, Spagna, Portogallo e Svizzera. Queste le squadre ad aver superato lo scoglio dei gironi. La Germania, protagonista del tonfo più clamoroso, per la seconda volta di seguito non ha superato la prima fase. Fuori anche il Belgio.

Il calcio è un magnifico gioco dove tutto può succedere. E se molti degli accadimenti, quando rotola una sfera, risiedono sulle ginocchia di Giove altri possono venire determinati dall’umana natura.

I tedeschi, come fu per noi a seguito di un malcelato accordo tra scandinavi  (Svezia-Danimarca a EURO 2004) rimproverano ad una poco bellicosa Spagna l’insuccesso mirato a favore del Giappone. Cionondimeno, queste recriminazioni hanno il sapore di giustificazione, imploranti circostanze attenuanti e di parziale discarico dalle proprie enormi responsabilità tecniche e tattiche le quali mai sono casuali.

Pertanto si è ripreso a giocare, in partite secche con la tagliola del dentro/fuori e subito dobbiamo dire che l’Olanda ha ripreso la sua marcia. Ovviamente, va lasciato alla storia il calcio di Cruijff e del calcio onnisciente di quella squadra e (se vogliamo) anche quello di Van Basten e compagni.

Adesso è squadra assestata su giocatori molto meno talentuosi comunque in grado di articolare un gioco fruttuoso anche se più sparagnino. Gli orange hanno avuto la meglio sugli Stati Uniti, palesemente già andati oltre le loro oggettive possibilità giungendo a questa sfida. La differenza è di due reti (3-1) ma l’Olanda poteva segnare anche in altre circostanze.

Passa ai quarti anche l’Argentina. La compagine di Scaloni, opposta all’Australia, aveva un vantaggio di due reti (Messi e Alvarez) e stava controllando la gara, tutto sommato senza squilli particolari.

Come spesso succede in questo mondiale (ma in generale, da sempre, nel calcio) è bastato un semplice rilassamento per rimettere in corsa la i giocatori in maglia giallo-verde. Sul 2-1 l’Argentina si è dovuta affidare alla grande esperienza dei suoi, in particolare di Leo Messi, per non correre dei rischi. Tuttavia, allo scadere, una prodezza del portiere Martinez ha impedito che si andasse  ai tempi supplementari.

Oggi altre due gare: alle 16 Francia-Polonia e alle 20, Inghilterra Senegal.

Ivano Bison

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