30 Novembre 2022

Il giornale di Cinisello Balsamo e Nord Milano

Condannata in primo grado l’ex sindaca Trezzi

Condanna in primo grado per l’ex sindaca di Cinisello Balsamo Siria Trezzi. La sentenza odierna del tribunale di Monza è di 4 anni alla Trezzi e al marito Roberto Imberti, accusati di corruzione nell’ambito di un’inchiesta che riguarda il tentativo di cambiare destinazione all’area vincolata del Grugnotorto. Accolte quindi le tesi dell’accusa. Più lievi (3 anni 6 mesi) le condanne per gli altri due accusati: l’ex assessore Ivano Ruffa e l’ex consigliere comunale Franco Marsiglia.

Bocciata la tesi del collegio di difesa che sosteneva l’assenza di promessa corruttiva da parte Paolo Cipelletti, l’imprenditore coinvolto nella vicenda. Secondo gli avvocati non ci sarebbe stata alcuna accettazione nemmeno di promesse non corruttive legate ad attività imprenditoriale e nemmeno la consapevolezza di questa mancata accettazione di promesse da parte dell’ex sindaca Trezzi.

“Francamente mi aspettavo un esito diverso ma rispetto il giudizio e il giudice. Aspetto le motivazioni per capire come sono stati ritenuti sussistenti elementi del fatto che io ritenevo totalmente mancanti”, afferma l’avvocato della difesa Giacomo Lunghini.

Il tribunale ha invece ritenute valide le accuse. I fatti risalgono al dicembre 2015. Siria Trezzi è all’epoca sindaca di Cinisello Balsamo. I giudici indagano partendo da alcune intercettazioni telefoniche e vedono un tentativo di cambiare destinazione all’area del Parco del Grugnotorto, area agricola e sottoposta a vincoli di proprietà di Paolo Cipelletti. Roberto Imberti avrebbe fatto pressioni sulla Trezzi, per i pm consapevole di quell’accordo illecito, per favorire i desiderata di Cipelletti, in cambio di vantaggi alla sua società, che avrebbe costruito su un’altra area verde, quella della Ovocoltura.

Secondo i giudici è nel rapporto tra Imberti e Cipelletti che si cela la corruzione. L’imprenditore, anch’egli a processo a con rito ordinario, ha più volte riportato la stessa versione dei coniugi Imberti.

Redazione "La Città"

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Un commento

  • Mi dispiace !!!non saprei dire altro….

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