18 Agosto 2022

Il giornale di Cinisello Balsamo e Nord Milano

Mastromatteo replica a Zonca: “Non è un interlocutore credibile e non  sa rispondere ai cittadini”

“Non è nostra intenzione inseguire le sgradevoli insinuazioni fatte dall’Assessore Zonca, di fatto non ci sono neanche le condizioni per ritenerlo un interlocutore, in quanto gli obbiettivi mancati in questa legislatura, lo scarso orientamento al risultato e la mancanza di rappresentatività evidenziata dall’imbarazzante risultato ottenuto nel 2013, confermato nel 2018 dai 39 voti ottenuti su 27.000 partecipanti, lo pongono inequivocabilmente ai margini del quadro Politico”

Così esplicita il proprio pensiero, Roberto Mastromatteo, esponente di punta di “la Nostra Città” dopo il piano inclinato nel quale si è infilato l’Assessore,  Enrico Zonca, a seguito delle sue urlate polemiche registrate nei giorni scorsi.

“L’incondizionata e legittima fiducia riposta dal Sindaco nel Sig. Zonca non sposta di un millimetro la nostra posizione rispetto all’assoluta inopportunità politica di affidare deleghe ed incarichi di indirizzo di spesa pubblica a chiunque abbia un procedimento fallimentare in corso – sebbene riconoscendogli una certa esperienza e senza alcun pregiudizio sulla persona, Mastromatteo non si sottrae e rincara la dose – riteniamo inopportuno che deleghe come ad esempio quella al Patrimonio vengano gestite da chiunque si trovi in questa spiacevole condizione e, su questo principio, per noi fondamentale, non mancherà nei prossimi mesi il confronto con i cittadini che potranno così finalmente valutare sull’argomento la posizione della Civica “La Nostra Città” e quella diametralmente opposta sostenuta dal Sindaco.

Non mancano anche le puntualizzazioni  intenzionate a spostare sul piano politico ciò che Zonca viceversa vorrebbe relegare nel puro aspetto personale.

“Con ogni probabilità le allusioni al vetriolo dell’Assessore nascono da una condizione di disagio e di risentimento verso questa posizione politica che, come abbiamo spiegato in lungo e in largo, non è correlata alla persona ma ad una condizione che riteniamo non confacente al ruolo ricoperto. Da 10 mesi aspettiamo una risposta ad una richiesta di informazioni sul Teatro Marconi – sottolinea l’esponente di “La Nostra Città” – e dopo ben 50 mesi di legislatura l’Assessore non ha trovato il tempo di comunicare alla cittadinanza la data di inizio lavori per il rifacimento di Piazza Gramsci – concludendo con –  ma a quanto pare il tempo per farneticare sulle nomine c’è”

Ivano Bison

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