11 Agosto 2022

Il giornale di Cinisello Balsamo e Nord Milano

Di Stefano la spunta. “Sesto non è più la Stalingrado d’Italia”

La rimonta c’è stata ma non abbastanza forte da ribaltare il risultato del primo turno. Roberto Di Stefano, sostenuto dal centrodestra unito, sarà sindaco per i prossimi cinque anni a Sesto San Giovanni. Lo sfidante di centrosinistra, Michele Foggetta ci ha provato fino in fondo, dando gambe e cuore ad una campagna elettorale tutta e solo sui contenuti e i progetti.

Alla fine Di Stefano, che ha sfoderato potenti mezzi propagandistici durante tutto il periodo elettorale, non è andato oltre il 51%, con soli 1.016 voti di scarto. Molto poco se si pensa che la sua è un’amministrazione uscente e che avrebbe dovuto raccogliere il consenso di molti per quel cambiamento promesso ma evidentemente poco avvertito. “Ho il cuore pieno di gioia. Sesto San Giovanni non è più la Stalingrado d’Italia”, dice a caldo il sindaco.

Foggetta, partito con 10 punti di svantaggio al primo turno, recupera e arriva al 49% al ballottaggio. Un risultato che premia comunque l’impegno e l’attenzione del candidato e dalla sua compagine a restare ancorati ai temi della città, senza cadere nelle provocazioni del centrodestra su alcuni argomenti delicati come quello della moschea a Sesto.

Redazione "La Città"

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