11 Agosto 2022

Il giornale di Cinisello Balsamo e Nord Milano

Asili nido dopo 51 anni: più passato che futuro

di Mariarita Morabito

Son passati 51 anni dall’apertura dei primi asili nido comunali a Cinisello Balsamo. Era il 1971 quando la dirigente dei servizi sociali, Enrica Brambilla, anticipando di 6 mesi la L. 1044/71, ideò il servizio asili nidi per rispondere alle esigenze delle donne lavoratrici, senza finanziamenti da parte dello Stato. Erano gli anni in cui l’immigrazione fece crescere la popolazione del 105% in 10 anni. Il 40% aveva meno di 20 anni; aumentava quindi anche il bisogno di servizi e strutture per i giovani, specie per l’infanzia.

La sinistra, con il sindaco Enea Cerquetti, rispose alle nuove esigenze con scelte lungimiranti e qualificanti, come l’istituzione del servizio nidi e la costruzione degli edifici. Non possiamo che esserne orgogliosi, specie quando cercano di abbindolarci con la storia che in 70 anni non è stato fatto nulla.

Coi nidi, per esempio, siamo stati tra i precursori di ciò che poi avvenne in Italia e modello di studio per l’organizzazione dei nidi in altre città. 

A 51 anni dalla loro istituzione il Comune ha organizzato un convegno dal titolo “Impronte. Tracce lasciate nel tempo all’interno dei nidi comunali di Cinisello Balsamo”. Ricorderà un’epoca, quella dei sindaci di sinistra, nella quale Cinisello Balsamo è stata capace di sfidare ogni emergenza sociale divenendo modello per l’intero Paese?

Pensiamo alla strumentale propaganda che fa di sé questa Giunta: mentre getta discredito sul modello di città costruito dalle precedenti amministrazioni si trova, nei fatti, a confermare l’evidente bontà nelle scelte salvo ometterla quando si confronta politicamente.

Se la sinistra ha saputo costruire la Cinisello Balsamo di adesso con i suoi pregi e i suoi difetti, poiché solo chi non lavora non sbaglia, a Ghilardi chiediamo (dopo aver visto il progetto di connessione tra il nido “La nave” e i locali de “Il Sempione”) di partecipare ai bandi del PNNR per ottenere finanziamenti utili a riqualificare, ingrandire e potenziare gli asili nido.

Gli poniamo inoltre le seguenti domande: perché ha esteso il servizio fino al 15 luglio, gravandolo ulteriormente sulle spalle del personale dipendente? Perché non ha ancora chiarito come vengono gestite le ferie e i periodi di messa a disposizione del personale educativo? Perché sono arrivate 2 pedagogiste a metà servizio per sostituirne una a tempo pieno?

Tante chiacchere e poca chiarezza sul futuro di un servizio essenziale per le famiglie di Cinisello Balsamo.

Ivano Bison

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