7 Dicembre 2022

Il giornale di Cinisello Balsamo e Nord Milano

“Su sicurezza e legalità il sindaco non mantiene le promesse”

Si accende una nuova polemica a Cinisello Balsamo sul tema scottante della sicurezza, già cavallo di battaglia della giunta di centrodestra. E’ stato proprio un post sui social da parte del sindaco leghista, Giacomo Ghilardi, che rivendicava alcuni passi in avanti sulla videosorveglianza in città, ad accendere lo scontro provocando la reazione del PD.

“È un grande classico del menu del sindaco Ghilardi quello di intestarsi meriti e opere di altri e stavolta tocca alla videosorveglianza. Parlare di “Anno zero” riferendosi a qualcosa che era già stato ideato, finanziato e messo in cantiere da chi lo ha preceduto è, quantomeno, disonestà intellettuale. Ma questo, ormai, non fa più notizia”, scrivono i dem in una nota.

“Quello che invece fa notizia è denotare, ancora una volta, come dietro a questa ossessiva voglia diintitolarsi meriti altrui, ci sia una profonda incapacità di dar seguito alle tante parole e promesse, proprio in tema di sicurezza e legalità, spese e non mantenute. Abbiamo testato – continua il PD – come il suo concetto di sicurezza sia cambiato nel tempo, pur restando la percezione della sicurezza quella di sempre. Oggi ne consegna alla città un’idea unicamente punitiva, che non contempla alcuna azione diretta alla prevenzione, cosa che invece chiedeva, da oppositore, in passato”.

“Il sindaco Ghilardi, mentre raccoglie i frutti lasciati da chi c’era prima, dovrebbe rendere conto ai cittadini del perché di molti degli impegni presi in campagna elettorale non se ne rileva ancora traccia:
La PL H24 è ancora in agenda?
Le scuole dei nostri figli, più volte preda di ladri e malintenzionati, sono sicure?
I proprietari delle numerose autovetture che vengono vandalizzate e violate, in ogni parte della città, hanno trovato una risposta?
I quartieri periferici della città, da Sant’Eusebio alla Crocetta, hanno trovato quella svolta e quel rilancio che tanto veniva auspicato?
La criminalità organizzata, per la quale siamo balzati alle cronache persino di livello nazionale, è una piaga a cui viene posto rimedio o il taglio di qualche cespuglio è stata la sola azione intrapresa?
Le politiche di integrazione esistono ancora? L’offerta educativa per i nostri ragazzi, in tema di legalità, che fu portata all’interno delle scuole cittadine è da considerarsi ancora in essere?
Cosa ne è stato del controllo di vicinato? Sono stati mai forniti dei report alla cittadinanza, oppure tale contrasto al crimine si è risolto solo attraverso l’apposizione della segnaletica?”

“La caccia a qualche venditore di frutta e verdura abusivo, sbattuto in prima pagina, non colma la sacrosanta esigenza dei cittadini di vivere la città in sicurezza. Dimostri di non essere forte coi deboli e debole coi forti”, afferma Ivan Gentilomo, responsabile sicurezza PD.

Redazione "La Città"

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