2 Dicembre 2022

Il giornale di Cinisello Balsamo e Nord Milano

Giovani Sestesi contro Di Stefano: “Amministrazione al capolinea”

Paolo Vino, il consigliere comunale della Lista civica Giovani Sestesi sferra un duro attacco e parole forti nei confronti della giunta Di Stefano per quella, da lui definita, “propaganda spiccia di un’amministrazione al capolinea”. Secondo Vino l’amministrazione farebbe passare ogni propria azione come “un qualcosa di eccezionale”, quando in realtà si tratta di “normale manutenzione”, facendo qui riferimento nello specifico alla potatura di moltissime piante in queste ultime settimane per le strade della città. Il consigliere aggiunge: “Forse perché chi amministrava prima, potava poco o niente? Suvvia, siamo seri! Evitiamo di essere ridicoli con queste continue comparazioni che non hanno senso. Si amministra e si è giudicati per ciò che si fa e per il modo in cui lo si fa. La differenza la fa la programmazione che è cosa diversa da ciò che sta succedendo. Oggi, questa esibizione sembra più frutto della classica strategia pre-elettorale che di una sana e seria programmazione”.

Il leader di Giovani Sestesi punta il dito direttamente contro il sindaco Roberto Di Stefano, dicendo che “contrariamente a quanto aveva promesso, con la sua nomina non è stato e non è il sindaco di tutti. Il primo atto che ha compiuto è stato quello di sfrattare le storiche associazioni dalle loro sedi, compresa Emergency che oggi maldestramente tenta di celebrare. Non si è vergognato di concedere Spazio Arte (negata all’Anpi) ai nazifascisti di Casapound per un’iniziativa pubblica. Ha fatto spallucce sulla richiesta della cittadinanza onoraria alla Senatrice Liliana Segre, in una città come Sesto che ha lasciato nei campi di sterminio centinaia di suoi cittadini vittime del nazifascismo. Ha ridotto le celebrazioni del 25 aprile ad un rituale burocratico, ha tagliato i finanziamenti e ha perfino deciso di non deporre più le corone presso le lapidi che ricordano i nostri martiri. Come se non bastasse, ha svenduto il patrimonio pubblico e ha regalato spazi (villa Puricelli Guerra) per pochi centesimi ad aziende come Aler. Non ultimo, ha sottoscritto una convenzione per moltissimi anni con privati per ristrutturare la piscina scoperta Camen Longo senza nessun introito per il Comune, senza alcuna voce in capitolo sulle modalità di gestione, sui costi per accedere. Collaborare con i privati non solo è fattibile ma è sempre auspicabile. Ma bisogna saperlo fare nell’interesse della collettività, senza regalare per moltissimi anni la gestione incontrollata del patrimonio e dei servizi”.

Infine citando l’opportunità del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) sottolinea che un’amministrazione “seria” dovrebbe coinvolgere la città intera nelle sue articolazioni politiche, sociali, culturali, imprenditoriali, sindacali per stilare un programma strutturale, ma che, al contrario, sembra intenzione dell’amministrazione utilizzarlo solo a fini propagandistici.  Chiude: “Lanciamo una sfida alla destra e un appello a tutte le forze politiche sociali, ai cittadini scontenti, alle realtà associative per non disperdere le forze e unirsi per far calare il sipario su questa dannosa amministrazione. Solo così potremo sperare di avere una Sesto San Giovanni nuova, operosa, accogliente, pluralista. Una città che guarda al futuro rispettando il suo passato”.

Elisa Mariam Rady

Mi chiamo Elisa Mariam Rady e sono una studentessa di 24 anni, attualmente iscritta al secondo anno di magistrale in giornalismo presso l'Università di Parma. Sono una ragazza determinata, umile e volenterosa, mi nutro di curiosità ed entusiasmo. Sogno una carriera da giornalista e scrittrice.

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