19 Agosto 2022

Il giornale di Cinisello Balsamo e Nord Milano

Il magistrato antimafia Gratteri cittadino onorario di Cinisello

Il magistrato anti-mafia Nicola Gratteri cittadino onorario di Cinisello Balsamo. Lo ha stabilito il consiglio comunale di Cinisello Balsamo con un voto unanime. Dopo tante iniziative importanti come gli incontri con diversi magistrati, i corsi rivolti agli studenti e l’intitolazione dell’Auditorium del Pertini alle figure simbolo della lotta antimafia Falcone e Borsellino, arriva la cittadinanza onoraria a Nicola Gratteri, magistrato impegnato contro la ‘ndrangheta dal 1989, che da 30 anni vive sotto scorta.

La città di Cinisello Balsamo fa della legalità uno dei suoi valori fondanti e si impegna nel lavoro di educazione civica. Dopo tante iniziative importanti come gli incontri con diversi magistrati, i corsi rivolti agli studenti e l’intitolazione dell’Auditorium del Pertini alle figure simbolo della lotta antimafia Falcone e Borsellino, arriva la cittadinanza onoraria a Nicola Gratteri, magistrato impegnato contro la ‘ndrangheta dal 1989, che da 30 anni vive sotto scorta.

La cerimonia di attribuzione della cittadinanza si svolgerà lunedì 6 dicembre 2021 alle ore 17.30 nell’aula Consigliare alla presenza dello stesso magistrato Gratteri e di una rappresentanza delle Forze dell’Ordine. Interverranno per un saluto il sindaco Giacomo Ghilardi, il Presidente del Consiglio Comunale Luca Papini, il vice presidente Maurizio Zinesi e Silvia Gissi, Presidente associazione “Peppino Impastato e Adriana Castelli”.

Il Sindaco Giacomo Ghilardi ha dichiarato: “Sono tante le iniziative messe in campo in questi anni per affermare l’importanza del valore della legalità, la difesa della verità, della giustizia, della Costituzione: dai corsi proposti agli studenti delle scuole alla dedica di luoghi a figure importanti fino alla visita di magistrati. Questo atto ha un significato forte, vuole confermare il fatto che la legalità è un patrimonio comune. Con l’attribuzione della cittadinanza a Gratteri intendiamo riconoscere la professionalità di un magistrato in prima linea nella lotta contro la mafia, simbolo di un’Italia che, con dedizione e senso del dovere, si impegna nella ricerca della verità. Oltre ad esprimere piena solidarietà ad un uomo che vive costantemente minacciato a causa del suo lavoro contro i poteri criminali”.

Redazione "La Città"

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