15 Agosto 2022

Il giornale di Cinisello Balsamo e Nord Milano

Il sindaco presenta il Documento di Programma. “Ma è lo stesso di 4 anni fa”

Le stesse proposte di quattro anni fa, quando il sindaco Roberto Di Stefano, conquistò quella che fino a quel momento era stata la Stalingrado d’Italia. Ad un anno dalla fine del mandato della prima giunta di centrodestra di Sesto San Giovani, il Dup (Documento Unico di Programma) che il sindaco ha presentato al consiglio comunale e che indica gli obiettivi da raggiungere, contiene ancora i medesimi punti dell’inzio del mandato.

E’ l’accusa del Partito Democratico, che in una nota, attacca: “Nella sua incompetenza, il Sindaco ha presentato un Dup, il documento che rappresenta le azioni politiche intraprese dall’amministrazione, che è la fotocopia di quello del 2017. Dopo 4 anni ancora le stesse promesse, fermi al punto di partenza”.

Secondo i dem, oltre all’immobilismo del programma mai realizzato, la città soffre anche di altri mali, causati dalla giunta Di Stefano: le dismissioni massive dei beni e del patrimonio pubblico ereditato, l’abbandono e la demolizione (secondo le parole degli esponenti di maggioranza) dei luoghi aggregativi e culturali precedentemente attivi in città (Spazio Arte, MIL, etc), la dismissione funzionale dei gioielli storici e culturali della città (come Villa Puricelli Guerra).

“Questo e molto altro ancora sono il tentativo di cancellare definitivamente tutto ciò che ancora possa testimoniare l’identità e la storia di Sesto San Giovanni. L’obiettivo della destra è chiaro: trasformare Sesto in una città dormitorio, vuota, spenta e senza futuro”, concluide la nota.

Redazione "La Città"

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Un commento

  • Sono d’accordo… Una città vuota di contenuto culturale di progetti ma soorattutto vuota di verde.. Ogni giorno si sentono i rumori delle seghe elettriche che tagliano forsennatamente il patrimonio del verde, che NON VIENE SOSTITUITO. Giardini con monconi di alberi, che è meglio abbattere che curare, di cui si è decretata la morte, magari per problemi di sicurezza, mentre, in quei giardini, la vera tutela per i cittadini viene minata da sentieri disconnessi e muretti con i ferri a vista

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