5 Dicembre 2022

Il giornale di Cinisello Balsamo e Nord Milano

La Mezza di Sesto raccontata dal Presidente della Consulta dello Sport Sergio Valsecchi

Sergio Valsecchi, Consigliere comunale e Presidente della Consulta dello Sport, si è assunto l’onere di organizzare la prima mezza maratona nella città di Sesto. La Mezza di Sesto e del Parco Nord è andata in scena la scorsa domenica mattina e ha visto partecipare circa 600 atleti. Il percorso, omologato dalla Fidal, prevedeva due rettilinei in città (Via Fratelli Bandiera e via Rovani) e poi l’ingresso nel parco di Cinisello attraverso la passerella sopra Fulvio Testi. Tutti i partecipanti, intervistati al traguardo, dice Valsecchi, si sono detti felici e che il percorso, in quanto vario, con tratti cittadini e altri nel verde, li ha soddisfatti parecchio. Purtroppo, causa meteo, non si è potuta tenere la gara del Pedale sestese prevista per il pomeriggio e alla quale avrebbero partecipato circa 280 bambini.

La parola a Sergio Valsecchi: “La mia intenzione è sempre stata quella di promuovere l’attività sportiva a Sesto, che ricordiamo, il prossimo anno sarà Città Europea dello Sport.  All’interno della Consulta ho sempre cercato di creare sinergia tra le varie parti e società coinvolte. Il sogno nel cassetto era portare Sesto a correre per strada, sulle orme della Stra Milano e la Stra Cinisello. Ho convinto il presidente della società di atletica Libertas, Luciano Trezzi, e insieme ce l’abbiamo fatta. Non da soli ovviamente! Anzi, non posso non riconoscere il fondamentale aiuto degli oltre 100 volontari, di cui 26 guardie ecologiche del Parco Nord, le guardie sestesi del Parco Lambro, l’associazione dei bersaglieri, la protezione civile, la polizia municipale e il Team dei 100. Ho voluto coniugare volontariato, associazionismo e sport per renderlo un evento corale e cittadino”.  

L’evento comprendeva due tipi di gara, la mezza maratona (21 km) e la 10 km, entrambe sia a livello competitivo che non. “Altro obiettivo era valorizzare il campo sportivo Dordoni, piuttosto conteso in questo momento, e miscelare un discorso di amatori e competizione- continua Valsecchi-. Le partenze sono state due, ma il bello è che lungo il percorso c’erano tratti di intersezione tra i corridori delle diverse gare. Vedere il pubblico lungo la via è stato un assaggio di normalità e vedere arrivare un minuto prima dello scadere del tempo della gara non competitiva l’ultimo concorrente, sopravvissuto a un mese intubato, a causa del Covid, e poi accompagnato a fare il giro del campo, è stato alquanto emozionante. Alle 14.30 una ragazza disabile è riuscita a terminare tutto il percorso e ha raggiunto il traguardo accompagnata da uno stuolo di guardie. Simbolo di quanto lo sport sia inclusivo e riesca a regalare momenti indelebili a chiunque”.

L’organizzazione di un evento come questo è stata sicuramente impegnativa e laboriosa, spiega Valsecchi: “Essendo un numero zero, la prima edizione, le difficoltà di dialogare con uffici del Comune, polizia, sicurezza, si sono sommate tra loro, però la volontà di farlo le ha superate. Lo volevo fortemente e sono davvero contento, è un lascito per la città. Mi piacerebbe provare a portarla avanti creando un comitato organizzatore dell’evento e, così, proponendo sempre più edizioni”.

Elisa Mariam Rady

Mi chiamo Elisa Mariam Rady e sono una studentessa di 24 anni, attualmente iscritta al secondo anno di magistrale in giornalismo presso l'Università di Parma. Sono una ragazza determinata, umile e volenterosa, mi nutro di curiosità ed entusiasmo. Sogno una carriera da giornalista e scrittrice.

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