30 Novembre 2022

Il giornale di Cinisello Balsamo e Nord Milano

L’ultima volta di Gino Strada a Cinisello in quella sala strapiena di sostenitori

Questa è la notizia che non avremmo proprio voluto sentire in questa caldissima estate, un caldo difficile da sopportare, tant’è che Gino aveva voluto andare in vacanza in Normandia, luogo amato, anche per allontanarsi dal caldo italiano.

Nonostante i problemi di cuore, negli ultimi tempi stava meglio; così ricordano i molti che lo conoscevano bene nella lunga diretta di Radio Popolare, dove sono giunte ininterrottamente telefonate di amici, collaboratori, giornalisti, ma anche di ascoltatori che volevano testimoniare il loro affetto e la loro stima per Gino Strada, medico, fondatore di Emergency.

Tracciare qui la sua biografia è superfluo, tutti sanno chi era Gino Strada e in queste ore stanno uscendo molti articoli. Desidero solo ricordare lui e Teresa Sarti (sua moglie, co-fondatrice e presidente di Emergency, scomparsa nel 2009) a Cinisello Balsamo.

A ottobre del 2003 fu organizzato un incontro rivolto alle scuole sul tema della guerra. L’iniziativa, alla presenza di cinquecento studenti, aveva previsto la testimonianza dei superstiti del bombardamento delle scuole di Gorla e Precotto a Milano nel 1944, allora alunni di quelle due scuole elementari (a Gorla morirono 184 bambini). Dopo il racconto di chi aveva vissuto il dramma della guerra in Italia, Teresa Sarti spiegò come ancora oggi nel mondo molti bambini sono vittime delle guerre. Il suo fu un intervento molto efficace, rivolto a un pubblico eterogeneo che andava dai 10 ai 18 anni e lei, ex insegnante, aveva saputo trovare le parole giuste per raccontare quel dramma infinito che sono le guerre, le cui vittime sono molto spesso i civili, in particolare le donne e i bambini.

Nel febbraio del 2015 venne a Cinisello la loro figlia, Cecilia Strada (allora presidente di Emergency), per presentare StupidoRisiko, uno spettacolo di Emergency organizzato dal Comune di Cinisello Balsamo in occasione del centenario della Grande Guerra. Fu anche l’occasione per ricordare Teresa con alcune fotografie dell’incontro del 2003. Guardando le foto alle sue spalle, con commozione Cecilia fece notare che lei portava al collo la stessa sciarpa che sua madre indossava quel giorno.

Quel filo conduttore mi portò fino a Gino Strada, che fu per l’ultima volta a Cinisello il 12 gennaio del 2018 per un incontro organizzato dal Coordinamento Pace e dall’Amministrazione comunale, con l’adesione di Emergency e Mille&UnaVoce. In quell’occasione gli donai la registrazione di quell’iniziativa con Teresa e ne fu visibilmente contento. L’incontro con Gino era previsto in Villa Ghirlanda, ma fu così alta l’affluenza che si rese necessario organizzare velocemente lo spostamento al Salone Matteotti per accogliere tutto il pubblico; la stessa cosa era capitata qualche anno prima per don Gallo.

Quella fu una serata molto importante durante la quale Gino, intervistato da Alessandro Principe di Radio Popolare, testimoniò la sua esperienza nei luoghi di guerra, parlando inevitabilmente anche di migrazioni. In una sala gremita e in silenzio ci aveva raccontato dei suoi sette anni in Afghanistan e dei tanti bambini che i medici di Emergency avevano operato per le ferite e le mutilazioni provocate dalle mine giocattolo. “Disegnate dall’intelligenza umana, quella perversa, per esplodere dopo un po’. Il bambino ha tempo di raccoglierle, giocare e il disastro è grosso. È fabbricata per non ammazzare, non c’è sufficiente esplosivo, l’obiettivo è di creare un esercito di bambini mutilati del Paese nemico. Se non è terrorismo questo… A maggior ragione quando sai già che a pagarla saranno bambini.” Con queste parole Gino Strada ci aveva raccontato ancora una volta il suo impegno per salvare vite umane. Riflessioni forti che hanno lasciato il segno a chi come me lo ascoltava quella sera: “Basta prendere una fotografia di un bambino vittima di guerra, ritagliare la faccia e al suo posto incollare la faccia del proprio figlio e allora immediatamente si capisce cos’è la guerra.”

Grazie Gino Strada.

Fotografie di Gino Strada a Cinisello: sito MilanoToday

Patrizia Rulli

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2 commenti

  • Bell’articolo complimenti e auguri per le vostre prossime oniziative.

  • Uomo eccezionale con una compagna straordinaria…. hanno lasciato un vuoto che difficilmente sarà colmato

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