12 Agosto 2022

Il giornale di Cinisello Balsamo e Nord Milano

La morte del sindacalista Adil e le forzature padronali nella logistica

Si chiamava Adil Belakhidim ed è rimasto ucciso davanti a un magazzino della Lidl di Biandrate, in provincia di Novara.Non si tratta di un incidente sul lavoro. Adil è stato travolto da un camion il cui conducente voleva forzare un blocco posto dai lavoratori per difendere il posto di lavoro e reclamare i loro diritti. Adil era un giovane sindacalista dei SiCobas di nazionalità italiana e di origini marocchine. Egli era sempre in prima linea nell’organizzare la lotta contro la deregolamentazione e la sopraffazione che da tempo sta imperando nel mondo del lavoro. L’autista dell’automezzo si era dato alla fuga ma presto è stato individuato dal carabinieri, fermato e portato in caserma.

“Abbiamo deciso di proclamare immediatamente uno sciopero della categoria: i lavoratori stanno bloccando tutti gli ingressi e le uscite dello stabilimento di Biandrate” ha dichiarato Attilio Fasulo, segretario generale della Cgil di Novara. Ciò che sta accadendo nel settore della logistica ha provocato forti tensioni sindacali. E’ di pochi giorni fa un altro intollerabile episodio verificatosi nel lodigiano dove un manifestante è rimasto gravemente ferito alla testa durante uno scontro con i vigilanti assoldati dall’azienda. La Filcams Cgil, insieme a Cisl e Uil, chiede da tempo migliori condizioni di lavoro e il riconoscimento ai lavoratori di livelli di inquadramento attualmente non riconosciuti.

Vi sono da registrare le dichiarazioni del Premier, Mario Draghi il quale si dice “Molto addolorato e spero si faccia subito chiarezza su tutto quanto accaduto”. E’ intervenuto anche il Ministro del Lavoro, Andrea Orlando, affermando: “Nel settore della logistica stiamo assistendo ad una escalation intollerabile di episodi di conflittualità sociale che richiedono risposte urgenti. Alla famiglia del sindacalista va la nostra vicinanza”.

Risulta comunque, visto in generale, che si perpetui una condizione infima dei lavoratori a fronte di un disegno che pare molto avanzato da parte degli imprenditori. Nonostante le dichiarazioni temperanti, assistiamo quotidianamente ad un saldo ancoraggio, su basi ideologiche, escludenti ogni tipo di resistenza. Un fenomeno a cui le Istituzioni sono chiamate a porre il rimedio, ripristinando le limitazioni  alla discrezionalità del mondo padronale.

Ivano Bison

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