11 Agosto 2022

Il giornale di Cinisello Balsamo e Nord Milano

Accordo comune-Unione Istriani. Insorge l’Anpi: “Associazione di estrema destra”

Un’intesa che fa discutere e infiamma la polemica politica a Cinisello Balsamo. Si tratta del protocollo firmato di recente dal comune con l’Unione degli Istriani, un’associazione con sede a Trieste che avrebbe tendenze di estrema destra. L’accordo, che prevede anche interventi nelle scuole da parte di esponenti dell’associazione in occasione del Giorno del Ricordo, per commemorare la tragedia delle foibe, trova la ferma opposizione di Anpi.

L’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia denuncia che l’Unione degli Istriani non fa parte della Federazione delle Associazioni defli Esuli e che disconosce la Resistenza e la Festa di Liberazione. “E addirittura – si legge in una nota di Anpi Cinisello Balsamo – giustifica l’invasione militare del 1941 da parte dell’Esercito italiano e delle milizie fasciste alla Jugoslavia, insieme all’esercito nazista. E trova addirittura il modo di giustificare le rappresaglie e i tanti eccidi della popolazione civile jugoslava ordinati dal Generale Mario Roatta e dagli altri criminali di guerra italiani agli ordini di Mussolini e di Hitler. Nel loro sito, tra i numerosi consigli di lettura, offrono libri di noti esponenti fascisti del ventennio, come Virginio Gayda, direttore de Il Giornale d’Italia, voce ufficiosa del regime fascista, e firmatario del Manifesto della Razza. E nella loro pagina facebook deridono le iniziative nelle scuole italiane per ricordare la Resistenza e la Festa della Liberazione”.

“In base al protocollo d’intesa – continua la nota – esponenti di questa Associazione potrebbero andare nelle scuole cittadine in occasione del Giorno del Ricordo fornendo agli studenti una versione delle complesse vicende del Confine orientale intrisa di neoirredentismo, vetero-nazionalismo e spirito di rivalsa che nulla hanno a che vedere con lo scopo per cui nel 2004 è stata istituita questa giornata. Oggi, a distanza di 76 anni dalla fine della 2’ Guerra mondiale, nell’Europa unita che vogliamo rafforzare, quella stessa Europa che ha eliminato le sue barriere interne, non c’è più spazio né per fare del revisionismo storico e tantomeno per riproporre vecchi antagonismi di confine. Multiculturalità, riconoscimento reciproco, rispetto delle minoranze, sono questi i valori che devono accomunare i nostri popoli e non narrazioni tossiche che servono soltanto a riavvelenare il clima e ad accendere nuovamente gli animi nelle giovani generazioni”.

“All’Italia non mancano gli storici studiosi del Novecento. Auspichiamo che il sindaco Giacomo Ghilardi e la Giunta rivedano questa decisione e consegnino le memorie del Giorno del Ricordo a personalità qualificate e riconosciute in ambito scientifico che possano offrire agli studenti e ai cittadini una ricostruzione storica scientificamente rigorosa ed equilibrata sulle complesse vicende del Confine orientale nel quadro dell’ultimo tragico conflitto mondiale, voluto dal nazifascismo”.

Redazione "La Città"

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