Il sindaco attacca la sinistra anche sulla morte del giovane Seid

Il sindaco leghista Roberto Di Stefano, come di consueto, sui propri canali social, parla e attacca la sinistra. Sulla sua pagina Instagram, infatti, appaiono quotidianamente quasi più post e contenuti dedicati a commentare negativamente e opporsi alla sinistra, rispetto a quelli legati all’amministrazione del comune di Sesto, di cui è primo cittadino. Questa volta il fulcro delle sue esternazioni è incentrato sulla prematura e tragica morte di Seid Visin, giovane ragazzo di vent’anni che si è tolto la vita pochi giorni fa.

È doveroso fare una premessa. Il ragazzo, di origine etiope, e adottato da una famiglia campana, nel 2019 aveva scritto una lettera toccante e straziante con parole dure che inducono sicuramente a una riflessione sul clima del Paese nei confronti degli immigrati. Di seguito alcuni significativi stralci della lettera (apparsa pubblicamente su numerose testate dopo la morte del ragazzo): “Ovunque io vada, ovunque io sia, sento sulle mie spalle come un macigno il peso degli sguardi scettici, prevenuti, schifati e impauriti delle persone”, aveva scritto Seid. “Io non sono un immigrato”, continuava, “Sono stato adottato da piccolo (…).”Ero riuscito a trovare un lavoro che ho dovuto lasciare perché troppe persone, specie anziane, si rifiutavano di farsi servire da me e, come se non mi sentissi già a disagio, mi additavano anche come responsabile perché molti giovani italiani (bianchi) non trovassero lavoro”. “Dentro di me è cambiato qualcosa — scriveva Seid —. Come se mi vergognassi di essere nero, come se avessi paura di essere scambiato per un immigrato”. E poi “Non voglio elemosinare commiserazione o pena, ma solo ricordare a me stesso che il disagio e la sofferenza che sto vivendo io sono una goccia d’acqua in confronto all’oceano di sofferenza che sta vivendo chi preferisce morire anziché condurre un’esistenza nella miseria e nell’inferno. Quelle persone che rischiano la vita, e tanti l’hanno già persa, solo per annusare, per assaggiare il sapore di quella che noi chiamiamo semplicemente “Vita””.

Il sindaco ha attaccato la sinistra appoggiandosi e riportando, dapprima, un titolo del giornale Libero che evidenzia come il ragazzo non si sia tolto la vita a causa del razzismo, e poi, dichiara: “La sinistra cade sempre più in basso. Hanno cercato di strumentalizzare persino un giovane ragazzo che si è tolto la vita. Sono capaci di tutto pur di accusare qualcuno di razzismo: che squallore!”. Da ultimo, in coda, ha espresso la vicinanza alla famiglia del giovane. A detta del sindaco, dunque, nonostante appaiano piuttosto chiare e dirompenti le parole del ragazzo (di cui alcune riportate sopra) ritiene che “certa sinistra” utilizzi apposta questa tragica vicenda solo con uno scopo, “la propaganda politica”. Quello che appare evidente è come Di Stefano sfrutti ogni occasione per andare contro la sinistra rilanciando il programma politico del proprio partito: non è questa forse la definizione stessa di propaganda politica?

Elisa Mariam Rady

Elisa Mariam Rady

Mi chiamo Elisa Mariam Rady e sono una studentessa di 23 anni, attualmente iscritta al primo anno di magistrale in giornalismo presso l'Università di Parma. Sono una ragazza determinata, umile e volenterosa, mi nutro di curiosità ed entusiasmo. Sogno una carriera da giornalista e scrittrice.

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