“Tasse alle stelle e ritardi sugli appalti”, il PD attacca la giunta

Scintille in aula durante la discussione del bilancio consuntivo del comune di Sesto San Giovanni. “Tasse alle stelle e ritardi sugli appalti”, queste le principali critiche dell’opposizione al lavoro della giunta di centrodestra, che invece parla di “gestione rigorosa delle risorse e capacità di pianificazione”.  

L’indignazione dei partiti di minoranza riguardo lo svolgimento del consiglio comunale continua, tanto che la capogruppo del PD, ha iniziato il suo discorso in aula esprimendo rammarico e frustrazione per lo scorretto funzionamento del consiglio comunale e la riduzione applicata al regolamento, di cui, dice la Perego: “Sono responsabili, non solo il Presidente, ma anche tutti  i consiglieri di maggioranza a cui torna particolarmente utile non dover intervenire in aula e non ascoltare tutto quello che i diversi consiglieri di opposizione hanno da dire. Dunque sentitevi responsabili di una forzatura antidemocratica. La scusa è quella di un decreto di regione Lombardia, che nemmeno regione Lombardia applica. Noi, a Sesto, siamo gli unici ad andare avanti con la riduzione del regolamento”.

Per quanto riguarda la discussione sul bilancio, la capogruppo afferma che l’amministrazione, in sede di commissione, ha fornito solo un elenco di numeri, senza alcuna ragione politica che giustifichi le scelte attuate, ad esclusione del pre-dissesto (procedura che di norma viene istituita per aumentare le entrate dei Comuni e diminuire le spese: ecco perché solitamente gli enti che scelgono questa opzione vedono impennare la pressione fiscale e talvolta tagliare i propri servizi). “È stato detto in commissione che quella del pre-dissesto è stata una scelta politica. In altre parole si è politicamente scelto il pre-dissesto per governare nella posizione di coloro che sono legittimati ad aumentare tutto indiscriminatamente, ma la vera sfida per un’amministrazione è governare una città gravando il meno possibile sulle tasche dei cittadini”. La Perego poi, fornisce esempi di questa pressione fiscale andata a susseguirsi negli ultimi anni: “L’aumento della Tari che è stata un massacro per tutti, famiglie e commercianti, che ne sono usciti in ginocchio. L’Irpef, toccare il lavoro e i lavoratori, in questo momento storico, aggravato dalla pandemia, è una scelta azzardatissima. Per non parlare degli aumenti sui cimiteri, quelli a domanda individuale e l’aumento vertiginoso fatto sui centri ricreativi estivi”. Inoltre aggiunge: “Nella commissione ho sentito parlare di gestione rigorosa dei conti e capacità di pianificazione, ma mi chiedo dove siano. Molti bandi sono finiti nel nulla; come quello sull’igiene urbana, sui parcheggi. Sono state tanto sbandierate le politiche sportive e, nel frattempo, il Dordoni ha visto tre bandi finire nel vuoto”. La capogruppo chiude il suo discorso sottolineando che “sarebbe stato utile sentire le scelte e, invece, ancora una volta, la capacità di rendere ragione delle scelte politiche non c’è, ma c’è sempre e solo propaganda”.

Elisa Mariam Rady

Elisa Mariam Rady

Mi chiamo Elisa Mariam Rady e sono una studentessa di 23 anni, attualmente iscritta al primo anno di magistrale in giornalismo presso l'Università di Parma. Sono una ragazza determinata, umile e volenterosa, mi nutro di curiosità ed entusiasmo. Sogno una carriera da giornalista e scrittrice.

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