30 Novembre 2022

Il giornale di Cinisello Balsamo e Nord Milano

2 Giugno in piazza per Anpi con una mostra sulla Costituzione

Sarà un 2 Giugno di piazza quello che ha organizzato Anpi Cinisello per festeggiare il 75esimo anniversario della nascita della Repubblica. In piazza Gramsci sarà allestito un banchetto e con i pannelli della mostra su alcuni articoli della Costituzione.

“In questa difficile fase la nostra Costituzione rappresenta un riferimento imprescindibile: ci ricorda che ci sono diritti che non sono sacrificabili e che per garantirceli tanti Italiani sono morti. Rileggere i suoi principi fondamentali ci può aiutare a indirizzare le nostre scelte. Per questo motivo abbiamo pensato di esporre gli articoli della Carta nel giorno della festa della Repubblica: un modo per ritrovarci, recuperando i valori e i sentimenti di allora”, scrive Anpi in una nota.

“Vorremmo – continua Anpi – celebrare con voi la festa della Repubblica con gli stessi sentimenti di speranza e fiducia che sicuramente animavano gli Italiani 75 anni fa: una guerra lunga e orribile, voluta da chi poneva la violenza e la sopraffazione a fondamento della concezione dello Stato, si era conclusa, lasciando un triste retaggio di lutti e distruzione, il presente si presentava difficile e con innumerevoli problemi da affrontare. Avendo vivida memoria delle rovine prodotte dal fascismo e nella consapevolezza del compito che li attendeva, quelle donne e quegli uomini si preparavano a dare al Paese una Costituzione esemplare, che finalmente avrebbe garantito quei diritti di libertà, uguaglianza, giustizia sociale che la dittatura aveva costantemente violato”.

“Sappiamo che è difficile far rivivere il coraggio, lo spirito combattivo e il sentimento di una ritrovata unione, pur nella diversità delle appartenenze politiche, che guidavano gli Italiani quel 2 giugno 1946, quando scelsero la repubblica e le donne e gli uomini che avrebbero scritto la nostra Carta. La società è molto cambiata, la pandemia ci ha segnato profondamente e ci ha lasciato più insicuri e spaventati. Non sappiamo se da questa dura prova usciremo più generosi e aperti o se, viceversa, si accentueranno gli egoismi e le divisioni”, conclude la nota.

Redazione "La Città"

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