Con Zonca nella Lega spariscono i moderati. E anche l’illusione del sindaco di tutti

A Cinisello Balsamo si sta registrando qualche sussulto politico e ciò riguarda, principalmente, la Giunta guidata da Giacomo Ghilardi. Nei giorni scorsi una polemica, sollevata dal PD, nonché il dibattito successivo hanno contribuito a squarciare qualche lembo del sipario che occultava ogni problematica all’interno della compagine che governa la città. C’è da osservare, su questo versante, la necessità da parte dell’opposizione di centrosinistra di mettersi con buzzo buono per costruire un’alternativa ad una così scadente realtà amministrativa.

Restando in attesa di una convincente piattaforma in questo senso, il fatto politicamente più rilevante riguarda il passaggio nelle fila del Carroccio di Enrico Zonca. Essendo egli stato un arcigno esponente dell’opposizione di tutte le giunte di centrosinistra, trovatosi a guidare un importante settore, in qualità di Assessore all’Urbanistica, ha optato per una soluzione “sommatoria”, traslando se medesimo e tutte le ambizioni nel voler rappresentare il fronte cosiddetto moderato in un puro schieramento di destra.

Senza dubbio, ciò servirà a definitivo chiarimento sul personale politico che localmente governa la città. Per i valori su cui poggia, sono stati versati fiumi d’inchiostro, specie all’indomani dell’improvvida querelle scatenata da Ghilardi, mischiando immigrati,tassa di successione e Gasparini, confezionando un minestrone indegno di una massaia di due secoli fa. Sul piano puramente di governo siamo alla “schizofrenica gestione dell’esistente”, come si diceva una volta.

L’esempio viene dalla fittizia creazione di un assessorato alle partite IVA. Le stesse dimissioni del
consigliere, Davide Roccaro, appaiono per lo meno intempestive considerando lo scenario che si sta
prefigurando per quanto esse siano motivate da questioni personali e corroborate da una espressione di fiducia verso il Sindaco. Abbiamo la netta sensazione (nel mentre si vantano consensi elettorali mai visti prima) di una deriva più consona all’arroccamento che ad una apertura verso tutte le istanze civili e culturali che Cinisello Balsamo può offrire. In pratica la negazione delle promesse di voler diventare “il Sindaco di tutti”. Adesso bisognerà valutare se la Giunta è destinata ad un progressivo ripiegamento verso l’Alcàzar o se l’ennesima nuova tessera di Zonca provocherà un dibattito interno
tale da ridisegnarne i profili.

Allo stato, restando alla storia politica dell’ex rappresentante di “Cittadini Insieme” temiamo più un appiattimento sull’asse Ghilardi-Berlino anziché l’apertura di un generoso fronte neomoderato. E’ questo il motivo che dovrebbe mettere le ali ai piedi della sinistra e uscire dall’attesa. Senza sperare nella spontanea consunzione degli avversari, viceversa lavorando per costruire con persone e progetti una vera alternativa.

Ivano Bison

Ivano Bison

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