19 Agosto 2022

Il giornale di Cinisello Balsamo e Nord Milano

A teatro per non dimenticare lo sterminio nazista delle persone con disabilità

Di Daniela Mezzela

Prosegue il cammino di L-inc Teatro, esperienza nata all’interno del progetto L-inc (Laboratorio inclusione sociale disabilità) con l’intento di porre attenzione su una parte di storia ancora poco conosciuta e trattata: lo sterminio nazista delle persone con disabilità, noto come Aktion T4. Sabato 29 Maggio, in occasione della rassegna “Primavera in Villa”, L-inc Teatro organizza un laboratorio teatrale gratuito dal titolo “Storie di chi”, che da anche il nome allo spettacolo in preparazione, i cui protagonisti saranno 12 persone con disabilità.

I partecipanti al laboratorio saranno guidati dagli attori nello sviluppo scenico di uno dei testi che compongono il canovaccio dello spettacolo, costruito proprio partendo dalle proposte dei protagonisti. “L’idea da cui è nato lo spettacolo è quella che siano proprio le persone con disabilità a farsi portatrici della narrazione, attraverso una personale rielaborazione dei fatti, che sono stati esaminati con documenti, filmati e racconti” ha spiegato Edgar Contesini, educatore della cooperativa Arcipelago e animatore teatrale di L-inc Teatro.

Una narrazione che si va ad intrecciare con le piccole e grandi storie di discriminazione che appartengono all’oggi. “Abbiamo un compito difficile, non solo per gli argomenti trattati”, ha proseguito: “Dobbiamo creare una performance dignitosa, che valga per sé, per il teatro in quanto teatro e non legata al plauso paternalistico che si continua a concedere alle performance delle persone con disabilità”, ha concluso. Per partecipare, è necessario scrivere un’email a o iscriversi tramite la piattaforma Eventbrite al link https://www.eventbrite.it/e/biglietti-storie-di-chi-
154762210939

Redazione "La Città"

Articolo precedente

MultiMedica e Cancro Primo Aiuto Onlus: avviata una partnership per la cura dei malati oncologici

Articolo successivo

Ricoprire la superstrada, il nuovo sogno della giunta. Ma con quali soldi?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.