20 Agosto 2022

Il giornale di Cinisello Balsamo e Nord Milano

Dalla giunta doccia fredda sull’Irpef. “Lo sgravio promesso non c’è”

Una riduzione di 0.05 punti di Irpef per 2021, più o meno equivalente al valore di una pizza. Questo è lo sgravio deciso dalla giunta di centrodestra di Cinisello Balsamo e proposto nel bilancio di previsione,il cui iter ha preso il via in consiglio comunale. Lo scorso anno la giunta aveva deciso di alzare al massimo l’aliquota Irpef allo 0.8% e abolire la fascia di senzione. Si era acceso un dibattito in aula con vivaci proteste dell’opposizione che aveva costretto la maggioranza a votare un ordine del giorno per l’abolizione dell’aumento nel bilancio 2021.

Ma alla prova dei fatti la giunta ha deciso per uno sgravio minimo mentre resta abolita la fascia di esenzione per i redditi fino a 15mila euro. Una decisione che ha già provocato le prime dure polemiche da parte dell’opposizione di centor sinistra. “L’Amministrazione ha portato una proposta quasi simbolica, con una riduzione di 0,05 punti…che per il reddito medio di un cinisellese (circa 20,000 euro) corrisponde a 10 euro l’anno, più o meno al prezzo di una pizza!”, si legge in un comunicato congiunto di PD, Cinque Stelle e Cinisello Balsamo Civica.

“Perché venute meno le uscite eccezionali del 2020, il centrodestra non è tornato ai valori del 2019 e non ha ripristinato la soglia di esenzione?”, Si chiede l’opposizione che incalza: “Le difficoltà di bilancio legate alla pandemia non reggono come motivazione, basta considerare i milioni di euro ricevuti dal governo lo scorso anno, risorse che hanno consentito al Sindaco di farsi bello vantando la riduzione
della TARI per i commercianti, il finanziamento di scuole e centri estivi, ed altri interventi”.

“Anche tenendo per buono l’assunto della mancanza di risorse, appare comunque assurdo l’ordine di priorità del centrodestra. Con le medesime risorse, sarebbe stato possibile ripristinare la quota di esenzione per i redditi fino a 15,000 euro, un intervento quello si ben più impattante: per una famiglia monoreddito con 1000 euro lordi al mese, si sarebbe tradotto in un risparmio di circa 100 euro netti all’anno! Una scelta significativa in una città come Cinisello Balsamo che è una di quelle con il reddito procapite inferiore in Città Metropolitana e in cui la crisi economica e la pandemia si stanno facendo pesantemente sentire proprio sulle famiglie con i redditi più bassi”, conclude la nota.

Con queste motivazioni, le forze di minoranza hanno presentato alcune proposte di modifica, nel tentativo di riportare l’addizionale ai valori del 2019 e di ripristinare almeno la soglia di esenzione. Tutte proposte che però sono state rifiutate.

Redazione "La Città"

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