7 Dicembre 2022

Il giornale di Cinisello Balsamo e Nord Milano

Il PD non forza di potere ma di prossimità

di Silvia Roggiani

Viviamo tempi difficili: la pandemia ha cambiato le nostre vite da ormai più di un anno, molte famiglie hanno vissuto il dolore della perdita di una persona cara, molti si sono ritrovati in una condizione di maggiore precarietà lavorativa e difficoltà economica. Per non parlare delle difficoltà enormi, spesso sulle spalle delle sole donne, di conciliazione e di cura, ora complicate dalle scuole chiuse. In tutto questo ci sarebbe bisogno di una politica ancora più credibile, forte, capace di rispondere ai bisogni e alle paure delle cittadine e dei cittadini. E se è vero che oggi il nuovo Governo Draghi ha il compito della gestione il più unitaria possibile del piano vaccinale e del Recovery Plan, occasione storica per cambiare il volto dell’Italia, si apre anche uno spazio importante per il Partito Democratico.

Dopo mesi difficili, con la fine del Governo Conte II e le dimissioni inaspettate di Nicola Zingaretti, nell’assemblea di domenica 14 marzo, l’elezione di Enrico Letta offre una nuova grande occasione. Progressisti nei valori, riformisti nel metodo, radicali nei comportamenti, così ha definito il nuovo Segretario l’azione del PD d’ora in avanti. Un PD forza non di potere ma di prossimità, vicina alle persone, centrale in un centrosinistra che vuole farsi carico dei temi urgenti per le cittadine e i cittadini italiani dando risposte concrete, con una visione di lungo periodo. Nei prossimi mesi l’orizzonte vero di ogni azione sarà europeo, non per retorica ma per convinzione profonda. Un’Europa sociale, verde, che guida le relazioni internazionali. Non l’Europa dell’austerità ma degli investimenti con Next Generation Eu.

Le priorità indicate oggi sono tante: affrontare il crollo demografico, le difficoltà che oggi mettono di fronte tante coppie a decidere di non avere figli perché mancano certezze e stabilità, l’ambiente, imprescindibile per garantire un futuro alle generazioni che verranno, la giustizia sociale e la lotta alle diseguaglianze che nell’ultimo anno son drammaticamente aumentate, il sostegno alle imprese, al territorio e al made in Italy. E ancora un Pd che rilancia sui diritti e sullo Ius soli. Un PD fatto di volti e non di maschere: i volti dei nostri amministratori sul territorio e dei tanti militanti che anche durante il lockdown non hanno mai abbassato la saracinesca dei circoli, attivando invece iniziative di solidarietà per la loro comunità.

E adesso, insieme, con i circoli, con le iscritte e gli iscritti, con chi ha votato alle primarie, con chi ci guarda o torna a guardarci e ha voglia di essere protagonista nello scrivere un futuro migliore, discutiamo per arricchire ancora di più queste proposte. Per portare nel PD i bisogni, le paure, i sogni e le speranze di chi si è allontanato dalla politica, di chi sta vivendo questo momento con ancora più sofferenze perché non si sente capito né rappresentato. Ricostruiamo insieme un nuovo PD aperto, che sia casa di tutte e tutti, a partire dai territori, un PD capace di rispondere a chi oggi si sente smarrito e deluso, a chi ha perso la fiducia nei partiti e nella politica, con quella bella metafora dell’anima e del cacciavite che ha usato oggi il nuovo Segretario Enrico Letta.

Redazione "La Città"

Articolo precedente

Sant’Eusebio, “Non serve la telecronaca dei blitz, il sindaco rilanci i servizi del quartiere”

Articolo successivo

Violenza contro le donne, “La sindaca respinga la mozione di Fratelli d’Italia”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.