13 Agosto 2022

Il giornale di Cinisello Balsamo e Nord Milano

I genitori rilanciano: flashmob ogni venerdì finché non riapriranno le scuole

Ogni venerdi in piazza finché non riapriranno le scuole. E’ quanto comunicato dal “Movimento Scuola Aperta”, che ha così deciso di tenere alta l’attenzione dopo il flashmob, ben riuscito, della scorsa settimana in piazza Gramsci. E così i genitori, che si battono contro la chiusura degli istituti, torneranno nella stessa piazza venerdì alle 18 dando appuntamento alla cittadinanza di Cinisello Balsamo.

“Fin dalla nascita di questo movimento – si legge in una nota del movimento – abbiamo avviato un dialogo finalizzato alla progettazione condivisa con l’Amministrazione e con il Consiglio Comunale di Cinisello Balsamo, proprio con lo scopo di trovare nuove strategie che mettano la scuola al centro e possano individuare forme alternative di didattica a distanza. Tra queste, anche la proposta di svolgere le lezioni all’aperto, di avviare percorsi di vera e propria outdoor education sfruttando gli spazi verdi disponibili sul territorio, sia pubblici che privati”.

“Come Movimento, comprendiamo l’emergenza sanitaria in atto, ma riteniamo esista anche il dovere di pensare soluzioni diverse, che permettano di evitare la chiusura della scuola dei nostri bambini e delle nostre bambine. Crediamo sia il momento di non rimandare ulteriormente e prendiamo una posizione netta e di impegno in tal senso; il rischio concreto è, infatti, qualora la situazione sanitaria non migliorasse, quello di ritrovarsi senza certezza di continuità scolastica per i nostri figli se non addirittura di rivedere le comunità scolastiche ritrovarsi direttamente a Settembre. Dopo il successo del nostro primo FlashMob, abbiamo deciso di continuare a farci sentire, impegnandoci ancora affinché le nostre richieste vengano ascoltate.
Pertanto, ogni Venerdì saremo in piazza Gramsci, dalle 18 alle 19, con il fermo obiettivo di porre la giusta attenzione nei riguardi della scuola e di tutti i bambini, ragazzi e adolescenti che ne fanno parte”.

Redazione "La Città"

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