18 Agosto 2022

Il giornale di Cinisello Balsamo e Nord Milano

Scuole chiuse, i genitori si mobilitano anche a Cinisello

Mondo della scuola in subbuglio anche a Cinisello Balsamo, dove per domani alle ore 17 in piazza Gramsci i genitori del “Movimento Scuola Aperta” hanno indetto un presidio per protestare contro la chiusura delle scuole e la ripresa della didattica a distanza. Una proteta pacifica che vuole sensibilizzare innanzitutto le istituzioni locali e di più alto livello sulla necessità della ripresa delle lezioni in rpesenza e in sicurezza per gli alunni. Ecco le motivazioni del flash mob nella lettera aperta diffusa dagli organizzatori:

“Siamo un gruppo di genitori della città di Cinisello Balsamo, i cui figli frequentano le scuole del territorio, dalle scuole dell’Infanzia alle scuole Superiori. Con questo flash mob intendiamo dare un contributo per una decisa accelerata alla riapertura delle scuole in presenza e sicurezza. Ci siamo ritrovati insieme, uniti da una forte motivazione nel ribadire che la scuola è un servizio essenziale e poterla frequentare è un diritto fondamentale dei bambini e degli adolescenti.

Riteniamo che la DAD rischi di amplificare le disuguaglianze sociali invece che essere uno strumento
pedagogico ed inclusivo. I nostri bambini e i nostri ragazzi sono il futuro delle nostre città e del nostro Paese; sono già stati privati della scuola per mesi nel corso del 2020, riteniamo non sia giusto debbano subire questa situazione ancora per un tempo che è indefinito e che non ritornerà. Noi adulti li stiamo privando dei luoghi aggregativi e di apprendimento, dove incontrarsi, relazionarsi, imparare insieme ad essere cittadini consapevoli e attivi. Allo stesso tempo, siamo sicuramente consapevoli del fatto che la frequenza scolastica, come le altre attività relazionali e rivolte a gruppi può, se non realizzata con l’adeguata sicurezza, contribuire alla diffusione del contagio del Covid-19. Non sappiamo quando la pandemia finirà ed è quindi fondamentale trovare nuove strategie che mettano la scuola al centro.

Per queste ragioni, ci rivolgiamo
al Governo Nazionale e Regionale, affinché rivedano la decisione di chiudere le scuole garantendone l’apertura prioritaria al pari dei servizi essenziali.
Al Sindaco, alla Giunta e al Consiglio Comunale intero, per farsi carico di sostenere e portare le nostre istanze al Governo Nazionale e Regionale.
Ma non vogliamo solo essere spettatori di un così importante processo, vogliamo e possiamo fare la nostra
parte. Pertanto, nel periodo dopo il flash mob, intendiamo provare a raccogliere e avanzare alcune proposte affinché la didattica si svolga comunque in condizioni di maggiore sicurezza e siamo disposti a confrontarci sulle varie ipotesi organizzative che perverranno dai vari soggetti coinvolti.
A livello territoriale, ci rivolgiamo, oltre che alle istituzioni scolastiche, anche all’Ente locale – organo di amministrazione e di governo a noi più vicino – chiedendogli di condividere i nostri obiettivi e di adoperarsi a vari livelli per aiutarci a raggiungerli.
Nello specifico, chiediamo di operare per favorire lo svolgimento delle lezioni all’aperto, dove i rischi di contagio sono assai inferiori, soprattutto in questo periodo dell’anno in cui le condizioni atmosferiche lo consentono.
Alcune azioni in questo senso potrebbero essere, ad esempio:
• creare un tavolo di confronto e lavoro tra Comune – Istituti Comprensivi locali – Consulta della Scuola
e genitori, per provare a costruire un’azione comune finalizzata a rendere possibile questo progetto,
cercando insieme le soluzioni ai problemi emergenti;
• chiedere al Comune di adoperarsi, nel suo ruolo e per le sue competenze, per favorire le varie azioni
che il tavolo di cui sopra definirà come prioritarie;
• chiedere al Comune di farsi da garante di un accordo con il Parco Nord e il Parco Grubria (ex
Grugnotorto) per l’utilizzo di parte dei loro spazi per lo svolgimento della didattica, a favore delle scuole
fisicamente ubicate in prossimità degli stessi;
• mappare gli spazi verdi interni ed esterni alle scuole utilizzabili per la didattica, chiedendo disponibilità
ai privati e\o al privato sociale;
• coinvolgere all’interno e\o a fianco del tavolo, tutti quei soggetti (terzo settore, professionisti) presenti
nel nostro territorio che possano dare un contributo al ripensare la didattica”.

Grazie mille dell’attenzione.
Movimento Scuola Aperta

Redazione "La Città"

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