29 Novembre 2022

Il giornale di Cinisello Balsamo e Nord Milano

Slitta la scadenza Tari ma è polemica per il ritardo nella comunicazione

Polemiche a Cormano per le scadenze fissate per il pagamento della tassa rifiuti. 28 febbraio, 30 aprile e 30 settembre: queste le tre rate stabilite dal regolamento per la Tari varato nel 2018 dal consiglio comunale. La giunta di centrodestra, in carica dal 2019, ha ritardato le scadenze con la prima rata al 31 marzo ma ha reso pubblico in albo pretorio la decisione solo il 23 febbraio, sei giorni prima della rata fissata in calendario dal regolamento.

Sulla questione è intervenuto il capogruppo del PD ed ex assessore al Bilancio, Marco Pilotti, che aveva fatto notare il ritardo destando la reazione del vicesindaco leghista Gianluca Magni. “La settimana scorsa – scrive Pilotti in una nota – ho letto sulla stampa locale le parole dell’assessore Magni, che mi tira in ballo in quanto secondo lui avrei ipotizzato una scadenza della tariffa rifiuti il 28 febbraio 2021”.

“Tengo a precisare – continua Pilotti – che la mia non è un’ipotesi. Da assessore al bilancio, nel 2018 ho proposto al consiglio comunale, che lo ha confermato, alcune modifiche al regolamento della TARI. Queste modifiche prevedevano, tra le altre, nuove scadenze: 28 febbraio, 30 aprile e 30 settembre. L’assessore Magni, allora nelle file dell’opposizone, votò contro. Questo regolamento è ancora vigente, quindi nulla è stato modificato in sede consigliare”.

Il problema – secondo Pilotti – non sta comunque nei cavilli burocratici, ma nella comunicazione ai cittadini. “Ricordo che dal 2019 è presente una persona dedicata allo staff del sindaco, e scelta proprio dalla giunta comunale, che si occupa di comunicazione (lo stesso articolo riporta che “ha fatto sapere l’assessore Magni attraverso la staff del Sindaco”). Quindi visto che la delibera è del 18 gennaio, non si poteva comunicare per tempo, prima del 23 febbraio, a 6 giorni dalla scadenza di regolamento?”

Redazione "La Città"

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