26 Novembre 2022

Il giornale di Cinisello Balsamo e Nord Milano

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Ancora alberi abbattuti a Sesto, “in atto una deforestazione”

È di pochi giorni fa la notizia di ulteriori abbattimenti di decine di alberi a Sesto. Questa volta l’area in questione si trova all’interno del parco della Bergamella (via Livorno) in prossimità del confine con Milano (quartiere Adriano). “A seguito della richiesta già inoltrata via mail in data giovedì 11 febbraio 2021, alla quale non è mai stata data risposta, abbiamo inoltrato all’assessore Magro Alessandra, che detiene le deleghe alla tutela, al risanamento e all’igiene ambientale, una PEC”. Sono le parole dell’Associazione Sottocorno che, sul proprio blog, denuncia l’ennesimo taglio di alberi nella nostra città, chiedendosi le ragioni di una tale decisione, trattandosi di “alberi sani, tra i 30 e i 50 anni, non danneggiati e che non creavano alcun pericolo”.

Due giorni fa sono stati piantati, sempre nel parco, 84 alberi di diverse varietà, come rende noto in un comunicato la Giunta, ma l’Associazione commenta: “Questa pseudo politica ambientale è semplicemente vergognosa. Intanto sono stati abbattuti alberi vecchi di 50 anni che purtroppo non ci saranno più”.

Per fornire il quadro generale della situazione è bene fare un passo indietro. Infatti, durante tutto il 2020, sono stati più volte denunciati abbattimenti di alberi in tutta la città, scarsamente compensati da solo alcune sporadiche piantumazioni. In data 4 marzo 2020, in particolare, è stato avviato l’abbattimento di platani che si trovavano all’interno del Villaggio Falck, dal lato di Viale Italia. Si parla di 95 platani, alberi secolari e in salute, da considerarsi patrimonio comune per valore storico, ambientale e paesaggistico.

L’Associazione Sottocorno si è occupata di seguire e denunciare l’accaduto e, attraverso i propri canali, parla di un progetto nascosto ai propri cittadini e in particolar modo alle Commissioni dell’ambiente e al P.E.B.A. (tavolo di progettazione partecipata per la riduzione delle barriere architettoniche), ovvero gli organi preposti a tali questioni. Stando al Regolamento comunale, lo stesso Comune per poter tagliare gli alberi avrebbe dovuto prima censire il patrimonio arboreo, quindi acquisire il parere di un esperto, o più, sullo stato di salute degli alberi, ma questa relazione non pare sussistere, in quanto non essere presente negli atti.

A fronte di ciò, l’Associazione ha chiesto in tutte le sedi competenti di intervenire urgentemente, disponendo in via immediata la sospensione del taglio degli alberi e la revisione del progetto di riqualificazione, riconoscendo che, per rispettare le norme sull’accesso ai disabili a questi siti, sicuramente qualche albero avrebbe dovuto essere abbattuto, ma non tutti. “Il taglio di alberi è e deve essere l’ultima spiaggia e non l’evento più semplice e auspicabile” e aggiunge che “è stato tagliato l’unico polmone verde “storico” presente nell’area nord della città, che è giusto ricordare è un Sito di Interesse Nazione a causa dell’inquinamento accumulato”.

L’Associazione ha poi deciso di portare nuovamente il tema della riforestazione urbana all’interno della Consulta Ambientale per proporre lo sviluppo di un documento condiviso che sia fonte di riflessione, discussione e azione da parte del Comune.

Da segnalare, di contro,  che l’attività del Comune di Milano ha in corso un programma ben definito per la piantumazione di quasi mille alberi, il progetto ForestaMi, con il quale è stato annunciato il raggiungimento di 500.000 alberi a Milano e che prevede per la Città Metropolitana la messa a dimora di 3 milioni di alberi entro il 2030 con il contributo della Regione Lombardia. Tuttavia, Sesto ad oggi non sembra però intenzionata ad inserirsi in questo programma al quale stanno aderendo sempre più comuni limitrofi. Il Presidente dell’Associazione, Massimiliano Corraini, chiosa: “Questo è sintomo della mancanza di una politica ambientale seria sul territorio”.

Elisa Mariam Rady

Mi chiamo Elisa Mariam Rady e sono una studentessa di 24 anni, attualmente iscritta al secondo anno di magistrale in giornalismo presso l'Università di Parma. Sono una ragazza determinata, umile e volenterosa, mi nutro di curiosità ed entusiasmo. Sogno una carriera da giornalista e scrittrice.

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Un commento

  • Volevamo solo segnalare che la questione dei platani abbattuti al Villaggio Falck fu portata alla ribalta da una raccolta firme con 1500 adesioni indetta da Sesto Male che addirittura organizzo’ un presidio proprio al villaggio.

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