29 Novembre 2022

Il giornale di Cinisello Balsamo e Nord Milano

Cap Holding formalizza l’acquisto di Core, al via la Biopiattaforma di Sesto

di Elisa Mariam Rady

Il 5 febbraio 2021 si è perfezionato l’atto di compravendita tra Cap Holding Spa e i Comuni di Sesto, Cologno Monzese, Cormano, Pioltello e Segrate, per l’acquisizione del 79,2% del capitale sociale di Core spa, con l’obiettivo di realizzare una BioPiattaforma, progetto del valore di 47 milioni, che il 30 gennaio scorso ha ricevuto da Città metropolitana di Milano l’autorizzazione definitiva. Sarà proprio il comune di Sesto a ospitarla. Si tratta di un progetto di simbiosi industriale che trasformerà le strutture già presenti nell’area, il termovalorizzatore CORE e il depuratore CAP, in una BioPiattaforma dedicata all’economia circolare carbon neutral, perché a 0 emissioni di CO2 di origine fossile.

L’infrastruttura sarà dotata di tecnologie avanzate e avveniristiche e capace di unire in un unico impianto un termovalorizzatore e un depuratore. Il progetto prevede che sia circondata da un’area verde e alberata e abbia inoltre un polo di ricerca avanzata che si è già assicurato un finanziamento di 2,5 milioni di euro grazie a un progetto europeo Horizon 2020. I cantieri partiranno a breve. L’attuale termovalorizzatore sarà demolito nelle prossime settimane e il nuovo impianto sarà operativo a ottobre 2022, con la messa in funzione della prima linea, e definitivamente a marzo 2023.

La BioPiattaforma si occuperà sia del trattamento dei rifiuti umidi (FORSU), che verranno trattati per produrre biometano, sia dei fanghi, prodotto di scarto dell’attività di depurazione. Avrà l’obiettivo di convertire le 65 mila tonnellate di fanghi prodotti ogni anno dai 40 depuratori dell’area metropolitana per il 75% in energia per il teleriscaldamento e per il 25% in fertilizzante. “Quello che faremo nascere è un impianto all’avanguardia, che intende rispondere alle istanze europee in fatto di energia e ambiente e che può rappresentare per le altre regioni italiane, un esempio da seguire”, commenta il presidente e amministratore delegato di Gruppo Cap, Alessandro Russo.

La proposta progettuale per la BioPiattaforma è nata da un confronto avviatosi nel 2016, dall’esigenza di ridefinire la gestione del ciclo dei rifiuti nel territorio secondo i principi promossi dall’UE e dalla gestione del “fine vita” del termovalorizzatore di CORE, il depuratore di vecchia data che si trova nella nostra città a Cascina Gatti. L’ubicazione è strategica perché alle porte di Milano e a due passi dalle tangenziali, punto di raccordo e facilmente raggiungibile dai mezzi di trasporto.

Con l’obiettivo di monitorare lo sviluppo del progetto nella sua fase organizzativa, realizzativa e operativa sono stati coinvolti cittadini, esperti e tecnici in un confronto partecipativo ed è stato istituito un RAB, (Residential Advisory Board). Questo è un organismo autonomo e indipendente con il compito di monitorare gli impatti sull’ambiente, sulla salute e sulla qualità della vita derivanti dall’attività e dalla gestione dell’impianto e si compone di 14 membri, di diritto ed elettivi. I membri di diritto sono dieci, due dei quali sono rappresentanti di un comitato e un’associazione di Cascina Gatti, quartiere nel quale sorgerà la BioPiattaforma.

Redazione "La Città"

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