29 Novembre 2022

Il giornale di Cinisello Balsamo e Nord Milano

Termovalorizzatore, il piano di trasformazione bloccato dalla giunta leghista di Cologno

Manca solo il via libera del comune di Cologno Monzese per il passaggio di Core nelle mani di Cap Holding per la rigenerazione del termovalorizzatore di Sesto San Giovanni in una biopiattaforma carbon natural. Una rivoluzione che trasformerà il vecchio impianto in una risorsa energetica pulita a favore di tutto il territorio e che però Cologno sta rallentando.

La giunta leghista, guidata dal sindaco Angelo Rocchi, da dicembre a oggi hanno fatto saltare per ben due volte la firma col notaio per la cessione delle quote di Core, di cui il comune di Cologno è socio insieme con Sesto San Giovanni, Cormano, Pioltello, Segrate e Cinisello Balsamo. Il passaggio delle quote al gruppo Cap Holding è essenziale per procedere alla trasformazione in biopiattafomra e per consentire ai 40 dipendenti del Core di essere assunti in Cap Holding, prima che il vecchio consorzio venga luquidato con i rischio che il suo personale perda il posto di lavoro.

Non fanno ben sperare i venti di crisi che soffiano all’interno della maggioranza che sostiene il sindaco. L’assessore all’ammbiente dimissionario, Angelo Scalese, ha criticato Rocchi parlando di una “cabina di regia occulta”, che precede sindaco e giunta comunale decidendo per tutti. Dal canto suo, il primo cittadino ha reagito sui social lamentando continui attacchi da parte degli alleati sul suo operato.

Una crisi che rende difficile decifrare le mosse della giunta leghista che il 27 gennaio non ha garantito il numero legale per l’approvazione della cessione delle quote da Core a Cap, nonostante questo fosse già stato approvato in Consiglio comunale.

“La Lega sta gettando al vento un’opportunità unica, per quanto riguarda la sostenibilità e l’innovazione, che potrà avere ricadute estremamente positive sulla qualità dell’aria di tutto il Nord Milano”, tuona il Partito Democratico della zona nord-est milanese in una nota: “Un modello replicabile non solo nel nostro Paese, ma anche all’estero. Un polo green che produrrà risparmio in bolletta per tutti i cittadini coinvolti: e i leghisti vogliono mandare tutto all’aria per il suo opportunismo, sapendo inoltre che ci sono 40 famiglie a serio rischio? In questa vicenda ci sono responsabilità politiche precise ed è giusto che la gente lo sappia”.

Redazione "La Città"

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