30 Novembre 2022

Il giornale di Cinisello Balsamo e Nord Milano

Nel giorno in cui Sesto ricorda i suoi deportati, il sindaco torna a parlare di immigrazione

Diverse le delegazioni di associazioni e partiti che stamattina hanno partecipato alla cerimonia al Momumento al deportato del Parco Nord di Sesto San Giovanni. Quest’anno, a causa delle limitazioni dovute all’emergenza sanitaria in corso, sono state ridotte le presenze davanti al Monumento, teatro negli scorsi anni di celebrazioni molto partecipate. “Il 27 gennaio è il Giorno della Memoria, per ricordare le vittime dell’olocausto nazista e per tramandare i racconti di ciò che è stato perché, usando le parole della Senatrice Segre “La memoria vale proprio come vaccino contro l’indifferenza”, sottolinea in una nota il Partito Democratico presente all’iniziativa.

Assente alla cerimonia il sindaco di Sesto San Giovanni, Roberto Di Stefano, impegnato al tribunale di Palermo a difendersi da un’accusa di diffamazione intentata contro di lui dal cooperante Luca Casarini. La vicenda riguarda una cena per la raccolta fondi all’ong Mediterranea, che si occupa di salvare migranti nelle acque del canale di Sicilia, avvenuta tempo fa in un oratorio di Sesto. Le parole di critica del sindaco contro quella serata avevano provocato la querela di Casarini.

Oggi il sindaco, nel gorno in cui si celebrava il Giorno della Memoria, ha scelto di dare del notizia del suo processo e tornare a parlare di migranti con un video su facebook: “Insieme a Matteo Salvini continueremo sempre la nostra sacrosanta battaglia contro il business dell’immigrazione, senza nessun bavaglio. E se a qualcuno dà fastidio sappia che siamo in democrazia e si possono liberamente esprimere le proprie idee”.

Sesto san Giovanni, Medaglia d’Oro della Resistenza, ha pagato un conto durissimo alla repressione nazi-fascista con centinaia di deportati e uccisi nei campi di sterminio nel periodo tra il 1943-45.

Redazione "La Città"

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