Avviso di garanzia al sindaco di Cologno per falso in atto pubblico

Falso in atto pubblico. E’ questo il contenuto dell’avviso di garanzia inviato dalla Procura di Monza al sindaco di Cologno Angelo Rocchi e alla segretaria comunale Maria Fazio. La vicenda risale all’autunno del 2016 ed è legata a una delibera riguardante la riorganizzazione del personale e la nomina di alcuni funzionari. Il documento risultava registrato con il voto di tutti i componenti della Giunta che approvarono all’unanimità. Successivamente tre assessori presero le distanze con una lettera diretta al segretario comunale Fazio, con la quale si chiamavano fuori dalla decisione.

L’episodio ebbe gravi ripercussioni e la Giunta entrò in crisi per alcuni giorni poi due degli assessori rimasero in giunta e un terzo fu allontanato dalla giunta. A seguito della decisione il Pd con il capogruppo Giovanni Cocciro presentò un esposto alla Procura per fare chiarezza facendo intervenire la Guardia di Finanza che acquisì gli atti.
Rocchi si è detto sereno sulla vicenda che lo riguarda affermando: “Le accuse di falso in atto pubblico riguardano un passo importante che, insieme ad altre scelte, ha segnato l’avvio del cambiamento nella nostra città. Si tratta di una delibera che riguarda la riorganizzazione dell’Ente e del suo personale che ha creato da subito un vero scossone all’interno della struttura migliorandola, ammodernandola e mettendo in discussione vecchi assetti. Sono tranquillo e sereno perché, come sempre, ho agito con correttezza e trasparenza nel rispetto della Legge. Non ci fermiamo e andiamo avanti insieme”.

Immediata la risposta del Pd di Cologno Monzese alle parole del sindaco: “Una dichiarazione che ha dell’incredibile – ha detto il capogruppo dei democratici in consiglio comunale Giovanni Cocciro -. Per più di 5 anni abbiamo assistito a una guerra senza quartiere tra le forze politiche della maggioranza che si sono letteralmente scannati per i posti in giunta. Sono stati ‘defenestrati’ nella scorsa consigliatura da parte del sindaco ben tre vice sindaci e tre assessori. E la battaglia si sta consumando tutt’ora, con una guerra intestina fra la Lega e Fratelli d’Italia che si denunciano tra loro”.

Dal Pd proseguono: “Il sindaco ancora una volta immagina fantastiche strumentalizzazioni. Speriamo che la giustizia sia celere e speriamo che si possa arrivare velocemente a mettere la parola fine a questa brutta e triste vicenda, consumata tutta, lo ricordiamo, all’interno delle lotte di potere per i posti in giunta, e all’interno della maggioranza per il riassetto della pianta organica dell’ente. ‘Chi è causa del suo mal pianga se stesso’ e non dia la colpa ad altri”.

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Redazione "La Città"

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