13 Agosto 2022

Il giornale di Cinisello Balsamo e Nord Milano

Le virtù dell’ippoterapia. Viaggio al centro ippico “La Camilla” di Cinisello

Presidente del Centro Ippico e Centro Cinofilo “La Camilla” di Cinisello Balsamo è Cristina Palma, amazzone che ora si dedica completamente all’insegnamento per poter trasferire il suo amore per i cavalli a tutti coloro che si affacciano al loro mondo per la prima volta. Qui a “La Camilla” sono molte le attività che si possono svolgere: avviamento all’equitazione per poi proseguire, per chi lo desidera, con l’agonismo; collaborazioni con le scuole del territorio con incontri e laboratori conoscitivi; campus estivi da giugno a settembre dai 4 ai 14 anni. Ma un’attività di cui a “La Camilla” vanno fieri è l’ippoterapia, che viene oramai svolta da più di 10 anni sia attraverso la collaborazione con associazioni del territorio (AIAS Monza) o privatamente. Ce la spiega in tutti i suoi risvolti, Margherita Passalacqua, psicologa-psicoterapeuta.

A chi può essere utile, a chi si rivolge l’ippoterapia?
Principalmente a soggetti, siano essi bambini, giovani o adulti, che presentano disturbi neurologici o neuro-motori (forme spastiche derivanti da traumi o incidenti), disturbi psicologici, affettivi-relazionali, cognitivi che trovano beneficio sia dal movimento promosso dal cavallo sia dalla relazione con questo animale. Il movimento del cavallo, può essere nel primo caso “il mezzo” per facilitare e stimolare la riabilitazione. Un altro ambito in cui l’ippoterapia si rivela utilissima e si ottengono ottimi risultati è quello delle patologie emotivo-affettive, pensiamo a persone con autismo o bambini iperattivi. Il cavallo diventa per l’operatore conduttore dell’intervento un “collega” che lo affianca.

Può essere terapeutico per chi generalmente è ansioso?
Assolutamente sì, l’aspetto terapeutico lo fa il cavallo che è in grado di entrare in empatia e di cogliere le emozioni, di capire la persona che ha di fronte e di entrare in relazione con lei. Si tratta infatti di uno degli animali più empatici, un po’ perché per natura “preda” e quindi costretto per salvaguardarsi ad ascoltare gli stimoli dell’ambiente, un po’ perché si è visto che le aree emotive del suo cervello sono molto sviluppate. Lo sport di per sé è fortemente terapeutico, permette di conoscere i propri limiti, di fare i conti con emozioni forti e di doverle elaborare, compreso il rispetto che si deve al cavallo, tutto concorre alla crescita del ragazzo.

Perché per molti casi di disagio l’ippoterapia si rivela così adatta?
E’ vero, laddove si pensa che non ci siano mezzi per entrare in empatia con la persona in difficoltà, l’ippoterapia si rivela utile nella grande maggioranza dei casi, perché si tratta di un animale “non giudicante” che quindi permette di entrare in relazione con maggiore serenità, senza sentire le pressioni che talvolta si esperiscono nelle relazioni, tutto questo accompagnati dagli l’operatori. Di solito le figure professionali sono due/ tre, una si occupa dell’animale e della sua gestione, una invece lavora con più attenzione sulla persona, trattasi di un intervento globale, un insieme di forze.

Quali le difficoltà, se ci sono, per voi operatori?
“Non è sempre scontato che si possa procedere con l’ippoterapia: viene fatta una valutazione preliminare che tiene conto delle difficoltà della persona e della sua propensione verso questo animale e chiaramente se la paura verso i cavalli è eccessiva non si potrà procedere perché diventerebbe controproducente. L’aspetto imponente, l’altezza del cavallo, la scarsa sensazione di controllo, possono far troppa paura. In quel caso ci si indirizza verso altri interventi.

Chi si approccia all’ippoterapia si occupa anche del cavallo?
Occuparsi del cavallo, della sua pulizia, averne cura, è una delle prime attività, avviene da terra e serve per iniziare a conoscersi e ad entrare in confidenza con l’animale, è fondamentale. Queste azioni rappresentano infatti il primo contatto, ci insegnano a come muoversi con lui, attorno a lui. Rispettivamente permettono di scoprire il carattere e la personalità l’uno dell’altro e di riflettere attraverso questo sulle proprie caratteristiche e propensioni. Superata la prima fase, si passa ad un’attività successiva che viene fatta in primis da terra: la conduzione del cavallo, guidandolo e imparando a farsi rispettare ed avendone il controllo. Attraverso questi aspetti lavoriamo ad esempio sulle emozioni e sull’autostima. Per poi arrivare all’attività in sella, basata sulla fiducia: introduciamo momenti in cui ci si lascia andare abbracciando il collo del cavallo o ci si abbandona all’indietro sulla sua schiena. Sono passaggi delicati a cui si arriva con pazienza e che possono dare esiti diversi a seconda del carattere e dell’atteggiamento del soggetto nei confronti del cavallo.

Possiamo sfatare la convinzione che il cavallo è pericoloso?
I cavalli sono come le persone: hanno una loro storia, sono l’esito delle relazioni che hanno vissuto: è chiaro che se un cavallo è stato tenuto sempre chiuso, se è stato maltrattato, sarà nervoso o aggressivo, farà fatica ad entrare in relazione con la persona. Nessun animale nasce cattivo, ci sono cavalli mansueti e dolcissimi. Ad alcune persone capita di aver molta paura del cavallo, può essere assolutamente normale se non lo si conosce: il suo aspetto imponente può incutere timore, ma sono animali interessanti da conoscere, che hanno tanto da dare e soprattutto nel caso dell’ippoterapia sono un continuo stimolo,  mettono alla prova, pongono di fronte a paure che impariamo a dominare e con cui fare i conti e non dimentichiamo che c’è sempre il supporto dell’operatore!

Le attività di ippoterapia, proprio per la loro importanza sotto l’aspetto sociale, durante tutta la pandemia non si sono mai interrotte, se non nel primo mese di lockdown. Oggi le attività procedono in totale sicurezza e il maneggio è pronto ad accogliere in totale sicurezza chiunque vorrà andare a visitarlo. È oramai scaduto il contratto di affitto con il Comune di Cinisello del terreno in cui si trova attualmente il Centro Ippico, di conseguenza nel 2021 è previsto il trasferimento del Centro Ippico a Muggiò, dove è stato acquistato un nuovo terreno e dove verrà costruito un nuovo maneggio. Chi volesse avvicinarsi alle molteplici attività del maneggio può visitare la pagina
Facebook #Centro Ippico La Camilla# https://m.facebook.com/asdcentroippicolacamilla/
Oppure telefonare al numero: 338 4212270

Stefania Vezzani

Vivo a Cinisello da sempre e mi ritengo una persona fortunata: ho avuto nonni speciali e ho genitori affettuosi. Mi hanno resa forte, ottimista, mi hanno insegnato che nella vita se hai qualcosa lo devi condividere. Da qui il mio forte bisogno di rendermi utile. Vivo con questa filosofia:  "Chiediti se ciò che fai agli altri, ti farebbe del male se a riceverlo fossi tu". Collaboro col giornale dal 2013, mamma di tre figli, felicemente sposata, ritengo un dono l'amicizia, sono allegra, amo leggere, scrivere, cucinare, camminare, adoro stare all'aria aperta.

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