Sfera Ebbasta, sulla targa il Comune cambia versione: “Proposta di marketing del cantante”

Due comunicati contrapposti della giunta sul caso dell’intitolazione al trapper. “Targa per omaggiarlo” anzi no: “Operazione di marketing”

Ha destato scalpore e continua a fare discutere i cinisellesi l’intitolazione dello spazio urbano davanti al “Pertini” al cantante Sfera Ebbasta. La notizia è stata data il 19 novembre scorso, di sorpresa e accompagnata da un evento in piena regola dove il giovane rapper, nato e cresciuto a Cinisello e divenuto una star del trap internazionale, ha svelato la targa in suo onore insieme con il sindaco Ghilardi. Nel comunicato diramato dal comune di Cinisello si annunciava l’intitolazione con queste parole: “La sua città lo omaggia con una targa che rimarrà in una piazza cinisellese per un periodo di tempo. La targa che è stata posata questo pomeriggio sarà proprio un simbolo di riconoscimento al celebre artista che, pur sognando orizzonti più ampi, non ha mai dimenticato le sue radici. Il luogo dedicato a Gionata Boschetti, in arte Sfera Ebbasta, è un’area centrale della città, lungo via Frova, davanti al Centro Culturale Pertini, frequentato da tantissimi giovani”. La notizia è rimbalzata sui principali mezzi di informazione destando critiche e stupore: l’intitolazione di una piazza o di una via ad una persona ancora in vita, anche se in modo temporaneo, è un fatto inedito sul territorio nazionale. Anche il nostro giornale, nella sua edizione social, ha espresso un’opinione critica sulla vicenda. In poche ore il dibattito è salito di livello coinvolgendo anche numerose bacheche di gruppi facebook di Cinisello. A tal punto da spingere il sindaco a un comunicato successivo, datato 22 novembre, in cui si è sentito in dovere di precisare quanto accaduto: “In relazione alle notizie pubblicate da diverse testate che riportano dell’intitolazione della piazza a Gionata Boschetti, in arte Sfera Ebbasta, l’Amministrazione Comunale precisa che si tratta di un’installazione promozionale temporanea, legata all’uscita del nuovo album ‘Famoso’ dell’artista. La targa è il riconoscimento che il celebre artista ha voluto dare a Cinisello Balsamo, la sua città di origine. Tale intervento, si è collocato infatti in apertura alle azioni di comunicazione in alcune piazze famose nel mondo: nella stessa ora, l’immagine dell’artista Cinisellese era presente a New York (Times Square), a Berlino, a Londra, a Milano, in un’operazione di visibilità internazionale anche attraverso il web. Un ‘gioco’ d’artista che il comune di Cinisello Balsamo ha condiviso come scelta di marketing territoriale, data la fama internazionale di questo cittadino cinisellese, che, a prescindere dalla condivisione o meno del contenuto delle canzoni, è ad oggi il trapper italiano più conosciuto al mondo”. Un comunicato che è diverso e contrario rispetto al precedente dove si afferma che la città di Cinisello omaggia l’illustre cittadino mentre successivamente si chiarisce che è l’illustre cittadino a omaggiare la sua città, inserendola in un palinsesto promozionale. Come del resto afferma chiaramente lo stesso sindaco nella sua precisazione: “Abbiamo colto questa proposta fattaci dalle agenzie di Sfera, anche perché Gionata è un ragazzo della nostra città, che è partito da un quartiere difficile e ha trovato la sua strada nella musica”. L’idea quindi è dell’agenzia, non del sindaco, come sembrava nella prima comunicazione. E si tratta di una mossa di marketing, niente che abbia a che fare con le rituali, antiche e solide tradizioni di intitolare vie e piazze a insigni personaggi dopo diversi anni dalla loro dipartita. Una scelta, quella del sindaco, che forse avrebbe dovuto essere da subito comunicata per ciò che è stata nella realtà. Un fatto promozionale ideato dall’agenzia del cantante e accettato dall’amministrazione, si suppone per ottenere reciproci benefici. Anche se noi, che scriviamo su questo giornale storico della nostra città, continuiamo a credere che la toponomastica sia cosa molto seria e dall’alto rilievo simbolico e civile e di conseguenza che andrebbe trattata con maggiore cautela. E soprattutto che i messaggi istituzionali debbano essere il più possibile chiari e mai contradditori.

Fabrizio Vangelista

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