29 Novembre 2022

Il giornale di Cinisello Balsamo e Nord Milano

Sconto Tari al commercio, ma tagli alle scuole

È dei giorni scorsi il voto favorevole del consiglio comunale alla variazione di bilancio 2020. Una manovra che ha visto il comune stanziare 1.6 milioni di euro per aiutare le categorie sociali colpite dalla pandemia da Covid-19. Il grosso della spesa (1 milione) andrà a sostenere il commercio e il settore produttivo, piegato dalle chiusure e dalle limitazioni dell’emergenza sanitaria. Si agirà principalmente sulla tassa rifiuti attraverso “l’eliminazione della seconda rata Tari (in scadenza il 16 dicembre), una riduzione della stessa tariffa pari al 33,33% per il 2020 e la pubblicazione di un bando per 108 mila euro di aiuti”, afferma il vicesindaco con delega al Commercio, Giuseppe Berlino. L’impegno dell’amministrazione nel sostenere le categorie colpite si estende anche ad artigiani, teatri, cinema, palestre, impianti sportivi, discoteche oltre che alberghi, hotel, B&B.
Se da una parte l’Amministrazione concede, dall’altra toglie. La scure dei tagli, necessaria per far fronte alle mancate entrate delle tariffe locali, si abbatte sulla manutenzione degli edifici scolastici: 243 mila euro in meno a per i plessi, a cui si aggiungono 145 mila euro di tagli sulle aree gioco per i bambini. Numeri che provocano la reazione dell’opposizione di centrosinistra, che sottolinea la gravità della scelta di togliere alla scuola in un momento in cui andrebbe aiutata di più. Critiche che non intaccano la convinzione della giunta, sostenuta dalla maggioranza di centrodestra nel votare la quadratura dei conti. Resta convinto delle scelte fatte anche il vicesindaco Berlino, che confida sugli effetti positivi che la manovra e altre iniziative promozionali avranno sui settori produttivi. Come quella dei ‘Commercianti Amici’, iniziativa di rete per la consegna domiciliare dei prodotti, cominciata durante il primo lockdown. “Un progetto – afferma Berlino – che ha avuto un riscontro molto positivo sia tra i cittadini sia tra i tanti commercianti che vi avevano aderito, i quali, oltre a fornire un servizio di supporto alla cittadinanza per far fronte alle più basilari esigenze quotidiane, hanno avuto l’opportunità di mantenere il rapporto con la propria clientela sul territorio, ed in alcuni casi anche di ampliarla, in una fase di grande difficoltà e crisi economica”. 

Redazione "La Città"

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