13 Agosto 2022

Il giornale di Cinisello Balsamo e Nord Milano

In un libro i 40 anni del Parco Nord, idee e protagonisti di una rivoluzione

E’ finalmente giunto al termine il libro “Parco Nord Milano, l’anima verde della metropoli”, frutto di anni di ricerca: verrà presentato oggi, giovedì 17 dicembre alle ore 17.30 in diretta streaming su Youtube e su facebook@ParcoNordMilano. Un libro avvincente, ricco di avvenimenti e particolari inediti che raccontano di oltre 40 anni di storia del Parco Nord. Le autrici sono due giornaliste, Antonella Andretta e Nicoletta
Toffano a cui è stata affidata la pubblicazione. Ne parliamo con Riccardo Gini, direttore da oltre 20 anni del Parco Nord, che, insieme con l’attuale presidente Marzio Marzorati e ad alcuni testimoni e protagonisti, racconterà questa “sfida vinta” metropolitana.
Da cosa nasce l’esigenza di scrivere un libro sul Parco Nord?
Ci sembrava un buon modo per incrementare la conoscenza del parco, per non darlo per scontato, sensibilizzare le persone a rendersi conto dell’enorme patrimonio a nostra disposizione e di quanto è stato lungo, faticoso e “profetico” il percorso per costruirlo. Non tutti sanno che il Parco Nord oggi tutela una superficie di circa 800 ettari, in un territorio che interessa i Comuni di Bresso, Cinisello, Cormano, Cusano, Milano, Novate e Sesto San Giovanni, di cui, la parte più storica, con la forma di una farfalla, è nata sul territorio dell’ex Breda”.
Quali sono le origini del Parco Nord? “Il Parco nasce nel 1970 quando un decreto prefettizio individua in quelle aree quello che poi sarebbe diventato il Parco Nord di cintura Metropolitana soggetto a sviluppo incontrollato. C’è un passaggio importante che vuole raccontarci, che ai più è sconosciuto?
Nel libro ne raccontiamo tanti, pensiamo per esempio a quello che avvenne tra il ‘75  e l’80, quando il primo Presidente, Roberto Confalonieri, si lanciò in un’operazione urbanistica enorme avviando l’esproprio dell’area a quel colosso che era la Breda. Un processo importante e azzardato perché negli anni a seguire i comuni si indebitarono per comprare queste aree. A questo si susseguirono le progettazioni di grandi architetti con progetti ambiti e costosi ma soprattutto proibitivi visto l’esborso già avvenuto per l’acquisto delle aree. Ercole Ferrario, Presidente di cui quest’anno abbiamo ricordato il centenario, con una fortunata intuizione si rivolse a Borella che con cautela cominciò il metodo di work in progress. Borella e Confalonieri, due testimoni decisivi per questo processo che avremo l’occasione oggi di sentire nella presentazione del libro.
All’origine quindi il Parco era una “landa desolata”, quando inizia invece a diventare come lo conosciamo noi oggi?
Nel 1983 c’è stato il primo lotto di rimboschimento e oggi, 2020, c’è il 37mo! Stimiamo un patrimonio attuale di circa 500.000 piante.
Quali sono i progetti in corso d’opera?
Il parco ha in progetto l’allargamento dei propri confini nei comuni che già fanno parte del paro nella prospettiva di saldarsi con il Parco Sud a formare il Parco Metropolitano e Agricolo milanese. Un importante veicolo verso l’attuazione di questa importante visione strategica è l’operazione ForestaMI, sviluppata da Città Metropolitana e dal Comune di Milano insieme ai due parchi in collaborazione con il Politecnico di Milano e coordinata dall’architetto Boeri che ha l’ambizioso obiettivo di posare 3.000.000 di piante entro il 2030 nei 133 comuni di città metropolitana. Un progetto complesso, enorme ma che vale la pena perseguire”
Il verde è un patrimonio di tutti, oltre alla collaborazione delle amministrazioni comunali, il cittadino può contribuire e sentirsi coinvolto?
Assolutamente sí, ognuno di noi ha un potenziale importante ed è utile per raggiungere l’obiettivo. Può adottare una pianta per esempio o regalarla che in un secondo momento ForestaMI, potrà mettere a dimora.
Un libro ricco di dettagli importanti, sconosciuti, interessanti, generoso di foto bellissime, adatto a tutte le età, un regalo da farsi e da fare, per conoscere questo meraviglioso parco che sembra sempre lo stesso e che invece cambia costantemente.
Il parco nord è un’opera collettiva, una grande squadra senza la quale
io non sarei nulla per me è un onore essere alla guida di un team così qualificato, appassionato e consolidato nel tempo.

Redazione "La Città"

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