28 Settembre 2021

Il giornale di Cinisello Balsamo e Nord Milano

Metrotranvia, PD all’attacco del sindaco: “Vuole bloccare il progetto”

Ancora polemiche in consiglio comunale a Cusano Milanino attorno al progetto della metrotranvia Milano-Seregno. A provocare la discussione è un ordine del giorno, depositato dai gruppi del centrodestra nella seduta del 30 novembre scorso, intitolato “Ai fini di una mobilità pubblica omogenea nel Nord Milano”. A balzare dalle sedie sono stati i consiglieri della minoranza di centrosinistra perché nel testo emergono più volte riferimenti alla metrotranvia, il cui progetto definitivo è già stato depositato nel settembre scorso ed è in attesa di validazione. E sono riferimenti in cui risulta evidente la contrarietà del centordestra in comune, giudato dal sindaco Lesma, alla prosecuzione dell’opera.

“Leggendo il testo di questo odg, confuso e scritto male, si è arrivati in fretta a capire quale fosse il reale intento della maggioranza di centrodestra di Cusano Milanino: provare ancora una volta a ostacolare in ogni modo il progetto della metrotranvia Milano-Seregno o almeno provare a non pagare la propria parte”, si legge in un comunicato congiunto di Partito Demcoratico, Fare di Più e Cusano Milanino Ambientalista e Solidale. Secondo le opposizioni cusanesi, la maggioranza di centrodestra mirerebbe a dimostrare come, secondo alcuni studi sulla mobilità della zona e in relazione alle possibili future infrastrutture della mobilità, la metrotramvia possa risultare superata, oltre che rappresentare un aggravio di costi per il comune di Cusano.

Un’analisi che la minoranza respinge, ricordando che “la metrotranvia è un progetto dato ormai per certo anche negli studi di fattibilità (ancora molto indietro) del prolungamento della M3 e dello sbinamento della M5. La metrotranvia funge da “spina dorsale” sull’asse Nord-Sud ed è assolutamente complementare con i possibili prolungamenti delle metropolitane, se mai ci saranno. La stessa Regione Lombardia ha dimostrato di credere nel progetto mettendo a bilancio 5 milioni di euro per la modifica del capolinea di Seregno”. E ancora: “Sul capitolo extracosti si dicono ulteriori inesattezze. Vengono citati documenti del 2010 per dire che gli extracosti saranno in carico ai comuni…nulla di più falso! Gli extracosti sono già coperti, come previsto da deliberazione Cipe del 27 marzo 2008 dove si dice chiaramente che non vi è necessità di finanziamenti aggiuntivi a carico degli enti locali. Il Sindaco questo avrebbe già dovuto saperlo, e infatti risulta inspiegabile come mai non abbia chiesto chiarimenti a Città Metropolitana prima di far presentare questo odg”.

Redazione

Redazione "La Città"

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