6 Dicembre 2022

Il giornale di Cinisello Balsamo e Nord Milano

La resistenza quotidiana dei negozianti

di Stefania Vezzani

Andrà tutto bene, ce la faremo…quante volte lo abbiamo visto scritto, quanto ci siamo impegnati a disegnare lenzuola da appendere alle ringhiere dei nostri balconi e quante volte abbiamo cantato affacciati alle nostre finestre…ci sentivamo migliori… Lo siamo anche stati per i mesi che ci hanno costretti a casa per la pandemia da Covid. Colmi di gratitudine per i medici, gli infermieri, i volontari che in molteplici e svariati modi ci hanno supportato, i gestori dei negozi sotto casa…Sentimenti ormai dimenticati, superati, con la fine della fase 3, tutto o quasi, è tornato alla normalità. Abbiamo nuovamente sottovalutato il pericolo, dimenticato la solidarietà, il desiderio di condivisione, l’empatia con i negozi di vicinato. Oggi che siamo tornati indietro e che si ripete la serrata delle attività raccogliamo le testimonianze di alcuni dei pochi fortunati negozianti che con l’ultimo D.P.C.M del 4 novembre hanno potuto tenere aperta l’attività.

“Mi ritengo senza dubbio fortunata di poter continuare a lavorare e mi spiace tantissimo per quei negozianti che hanno dovuto chiudere – ci racconta Maria, panettiera insieme al marito – Non voglio lamentarmi – Maria fa una pausa quasi a cercare le parole giuste – non voglio passare per ingrata ma, se posso approfittare della possibilità che mi state dando, vorrei far capire ai miei clienti che io sono felice di far la coda per loro ai supermercati per procurargli il prodotto che poi troveranno nel mio negozio, ma non posso non applicare un ricarico.

Un minimo di aumento rispetto a quanto lo acquisterebbero loro se si recassero direttamente al punto di grande distribuzione non può non esserci. Io non discuto il risparmio, rispetto tutti i punti di vista ma sarei felice se gli abitanti del quartiere capissero e apprezzassero l’importanza del negozio sotto casa, molti anziani si affidano a noi per la spesa, hanno fiducia e ci aprono senza paura quando gli portiamo le borse pesanti”. Segue una riflessione di Daniela che insieme a Silvana gestisce l’edicola Gutenberg nel quartiere Casati Brollo: “In questo momento è tutto più difficile, tanti hanno perso il lavoro, molti sono in cassa integrazione e le risorse a disposizione scarseggiano. Personalmente non mi sento di condannare gli acquisti on-line. La nostra realtà non può confrontarsi coi colossi dell’e-commerce e facendo la guerra ad Amazon non risolveremo la nostra situazione. Credo che dobbiamo invece distinguerci – continua Daniela – evidenziando quelle che sono le potenzialità del negozio di vicinato, condensando in una parola, la nostra filosofia: #sottocasa, per mettere in luce i plus del nostro servizio. Noi, per esempio offriamo un servizio di ritiro pacchi dal più piccolo al più voluminoso, che offre agli abitanti del quartiere, la possibilità di ordinare e ricevere la sua merce senza la preoccupazione di non essere in casa o di dover ricontattare il corriere correndo talvolta il rischio che il pacco si perda o subisca ritardi”. I grandi centri commerciali – continua Daniela- offrono prezzi ribassati su materiale di cancelleria ma solo in determinati periodi come l’inizio dell’anno scolastico. Abbiamo quaderni e altro materiale a prezzi competitivi tutto l’anno, proponiamo articoli ricercati, manufatti artigianali handmade preparati da artiste con le quali collaboriamo, e se non lo abbiamo, lo procuriamo per i nostri clienti; insomma, tutto ciò che può fare la differenza”.

La stessa filosofia ce la propone Mirella, che insieme al marito e ad alcuni dipendenti rappresenta un punto fermo da oltre 30 anni con la loro pasticceria in Crocetta. Le chiediamo di spiegarci le difficoltà che incontra e come si è organizzata in questa nuova fase: “E’ un momento difficile, le vendite hanno avuto un calo gravoso a causa dello smart-working, prima del quale all’ora di pranzo preparavamo varietà di primi e secondi piatti. Anche la pasticceria ha subìto fortissimi cali dovuti al divieto di organizzare feste di qualunque tipo. È giusto e lo capisco anche se ci mette a dura prova. Noi cerchiamo di offrire comunque un servizio con la panetteria e la pasticceria, offrendo anche servizio a domicilio – Ci siamo attrezzati per vendere vassoi delle nostre brioches surgelate alla metà del loro prezzo ovviamente, insomma non ci arrendiamo”. Le chiediamo di spiegarci l’ultima novità della Mistery-box: “E’ un’iniziativa volta ad evitare lo spreco, ogni giorno alle 17 chi la vuole può chiamare o passare in negozio per acquistare la scatola misteriosa, di vari prezzi, al cui interno trova una sorpresa superiore al valore della scatola stessa composta di prodotti freschi di giornata, sia dolci che salati”. Sono solo alcuni dei negozianti che ci hanno rilasciato un pensiero, l’appello è chiaro, non dimenticatevi dei negozi “#sottocasa”, perché un quartiere è vivo anche grazie a loro, anche un piccolo acquisto può fare la differenza.

Redazione "La Città"

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