30 Novembre 2022

Il giornale di Cinisello Balsamo e Nord Milano

Disagi per i vaccini anche a Cinisello

I vaccini antinfluenzali irrompono nella cronaca della pandemia da Coronavirus come l’ospite scomodo che potrebbe rendere tutto ancor più difficile e drammatico di quanto non sia già. Anche a Cinisello Balsamo, come negli altri comuni di un hinterland duramente colpito da contagi e ricoveri per il Covid-19, la campagna di vaccinazioni antinfluenzali inizia con ritardo, mancanza di dosi, disagi e file per gli utenti. La maggior fatica di una situazione in cui ancora una volta risulta palese la disorganizzazione sanitaria di Regione Lombardia, titolare della Sanità, ricade sulle spalle dei più fragili ed anziani, che hanno bisogno del vaccino più che mai e che da giorni si sono pazientemente messi in fila nelle sedi dell’Asst e dai medici curanti che garantiscono il servizio. Al momento c’è qualche spiraglio di luce nel buio in città, con almeno 2 mila persone che hanno prenotato la loro dose e che lentamente stanno iniziando ad averla. Il Comune di Cinisello Balsamo ha messo a disposizione dell’Asst tre spazi pubblici ulteriori dove fare le vaccinazioni: nel centro città al Palazzetto dello Sport, nel quartiere Crocetta al Centro Civico di via Friuli e nel quartiere sant’Eusebio in un locale in via Da Giussano. Al momento per ciascuno dei 45-50 medici di base attivi a Cinisello ci sono in media 400-500 pazienti tra cronici e anziani che vanno vaccinati. Un esercito che da giorni attende il proprio turno mentre molti purtroppo hanno rinunciato per non essere al momento riusciti a trovare posto. Sulla grave situazione è intervenuto anche il sindaco Giacomo Ghilardi che, interpellato da La Città, ha affermato: “I ritardi nella messa a disposizione dei vaccini antinfluenzali sono sotto gli occhi di tutti, non mi interessa prendere le difese di chi ha responsabilità in merito, a me spetta il compito di difendere i miei cittadini e prodigarmi il più possibile, per quanto sia di mia competenza, per garantire ciò che è indispensabile a difesa della loro salute”. Evita quindi la polemica politica il sindaco, esponente della Lega, partito a cui appartiene lo stesso governatore lombardo Attilio Fontana, da più parti considerato il massimo responsabile della “Caporetto” lombarda, che oltre ai ritardi per i vaccini, registra anche lunghissime file per i tamponi, la carenza cronica di medici di base e operatori sanitari e l’insufficienza della Usca (le unità di base per la cura a casa dei pazienti) e la mancanza di presidi ambulatoriali sul territorio. Difendere Fontana da tali evidenze risulterebbe impegno titanico per chiunque, anche per il primo cittadino di Cinisello Balsamo che comunque non ha per il momento firmato la lettera-appello di altri 71 sindaci di comuni della Città Metropolitana indirizzata alla Regione Lombardia. Nella missiva si invita a risolvere la più presto la situazione vaccini, chiedendo anche spiegazione delle ragioni di un ritardo tanto macroscopico quanto dannoso per i cittadini. Ghilardi glissa sullo scontro istituzionale in atto, uno dei tanti emersi negli ultimi mesi per una gestione dell’emergenza sanitaria che risulta piuttosto complicata. “In merito alla lettera di richiesta di intervento alle autorità sanitarie inviata da diversi sindaci – continua Ghilardi – non è mai pervenuta alla mia attenzione e non ne conoscevo l’esistenza, avevo tuttavia chiesto al referente dei sindaci di Città Metropolitana, un rappresentante del PD, di rendermi partecipe qualora ci fosse stata qualche iniziativa. In ogni caso – continua il sindaco – mi sono mosso in autonomia, e anche in anticipo, scrivendo al direttore di ATS per far presente alcune necessità in merito alla campagna vaccinale. Oltre ad allestire nuovi spazi, ho segnalato alcune necessità dei medici di base: aver garantita una maggior disponibilità oraria per lo svolgimento delle vaccinazioni e un sopporto per la logistica oltre al tema delle sanificazioni e delle pulizie di ambienti che prevedono il transito di moltissime persone. Per questo le attività di somministrazione dei vaccini nei locali pubblici si svolgeranno con il prezioso supporto dei volontari della Protezione civile e della Croce Rossa”.

Redazione "La Città"

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